Amianto nel Condominio

La Guida Pratica ARPA per individuare ed eliminare l'eventuale presenza di amianto negli edifici.

 

La presenza di amianto negli edifici non implica necessariamente un danno per la salute. È comunque importante rilevarne la presenza cercando informazioni mediante documentazione tecnica sulla costruzione dello stabile (es. il capitolato d'appalto) e, se possibile, rintracciare l'impresa costruttrice.

 

 

 

Se dopo l'acquisizione dei dati il sospetto permane, sarà necessario prelevare un campione di materiale da sottoporre ad analisi.

 

 

 

Il campionamento deve essere effettuato con particolari precauzioni per evitare la dispersione di fibre nell'aria e per essere certi di prelevare un campione rappresentativo del materiale oggetto d'indagine.A tal proposito è opportuno chiedere consiglio a personale esperto, per esempio al laboratorio presso cui le analisi saranno realizzate.

 

 

Guida Pratica ARPA Amianto nel Condominio

 

 

Cosa deve fare l'Amministratore?


Obbligo di comunicazione

Al fine di realizzare il censimento dell'amianto presente nel territorio regionale l'amministratore di condominio se è a conoscenza della presenza di amianto friabile nei luoghi di proprietà comune, acquisita mediante osservazione diretta o a livello documentale (progetto di edificazione con decrizione dei materiali impiegati), ha l'obbligo (art. 12 DPR 8/8/1994) di comunicare all'ARPAV l'eventuale presenza di amianto nell'edificio da lui amministrato fornendo i seguenti dati:

 

 

a) nominativo, indirizzo codice fiscale del condominio o denominazione della società proprietaria dell'immobile (per le società indicare i dati del legale rappresentante; per i condomini indicare i dati dell'amministratore): sede; partita IVA; telefono, telefax; codice fiscale;

b) dati relativi all'edificio: uso a cui è destinato; tipo di fabbricato (prefabbricato; parzialmente prefabbricato; tradizionale; interamente metallico); in metallo e cemento; in amianto-cemento; non metallico; data di costruzione; area totale mq; numero piani; numero locali; ditta costruttrice (denominazione, indirizzo, telefono); se prefabbricato: ditta fornitrice (denominazione, indirizzo, telefono); numero occupanti; ditta/e incaricata/e della manutenzione;

c) dati relativi ai materiali contenenti amianto (tipo di materiale e l'estensione): materiali che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola; rivestimenti isolanti di tubi e caldaie; pannelli interni; altri materiali.

 

L'inosservanza dell'obbligo di comunicazione all'ARPAV è sanzionata a norma dell'art. 15 comma 4 della legge n. 257/1992 con l'irrogazione della sanzione amministrativa da euro 2.528,28 ad euro 5.164,57 ed inoltre costituisce fonte di responsabilità dell'amministratore per inosservanza delle attribuzioni ex art. 1130 cod. civ.
Se l'amministratore ha il sospetto che nelle parti di proprietà comune vi sia presenza di amianto dovrà richiedere l'intervento di un tecnico qualificato, il quale potrà effettuare il prelievo di materiali per analisi presso laboratori in possesso di specifica certificazione di qualità.

Se la scoperta di amianto friabile avviene in seguito all'esecuzione di attività di manutenzione, tale attività dovrà essere sospesa e l'amministratore dovrà darne comunicazione all'ARPAV. Si richiama in questi casi il rispetto della normativa in materia di sicurezza e salute dei lavoratori durante il lavoro di cui al D.Lgs. 626/94 e al D.Lgs. n. 277/91. In particolare si richiama l'art. 34 del D.Lgs. 277 del 15.08.1991 che dispone che il datore di lavoro predisponga un Piano di lavoro prima dell'inizio dei lavori di demolizione o di rimozione dell'amianto, ovvero dei materiali contenenti amianto, dagli edifici, strutture, apparecchi e impianti, nonché dai mezzi di trasporto. E' possibile scaricare il modulo "Piano di lavoro materiale compatto", che il datore di lavoro dovrà compilare e inviare allo SPISAL territorialmente competente e controfirmato dal comittente dei lavori.

 

 

Modulo "Piano di lavoro materiale compatto"

 

 

Dove è stato utilizzato l'amianto friabile

L'amianto a matrice friabile è stato utilizzato prevalentemente a fini ignifughi ed isolanti ed applicato a spruzzo su muri, pareti e strutture metalliche, legato in intonaco, sovrastante a controsoffitti o a pannelli non friabili, contenuto in pannelli di controsoffittature friabili, in cartoni o pannelli posti in genere dietro gli impianti di riscaldamento, nei tessuti antifiamma e nelle guarnizioni.