Bonus casa 2013, come si comporta la detrazione in assenza del condominio

Devo rifare la facciata di un immobile senza condominio suddiviso in tre unità, di tre proprietari diversi. Uno dei proprietari non ha disponibilità. Quali sono le formalità per la detrazione del 50%, vista l'assenza di un amministratore che espleti tutte le formalità per i lavori alle parti comuni? La quota non pagata da uno dei tre proprietari è detraibile dagli altri due?

 

Anche in assenza di condominio, si tratta pur sempre di intervento su parti comuni (rifacimento facciata) e il limite detraibile (articolo 16 bis Tuir 917/86 e articolo 11 del Dl 83/2012, convertito in legge 134/2012, articolo 16 Dl 63/2013), per ciascuno dei tre comproprietari è sempre quello risultante da una ripartizione delle spese in relazione alle 3 quote di proprietà (in assenza di tabella millesimale il riparto viene stabilito in base alla percentuale di proprietà dell'immobile). In sostanza, il limite massimo di spesa detraibile per ciascuno dei tre comproprietari è solo quello riferito alla sua percentuale di proprietà e non può essere superato. In merito, con la risoluzione 264/E del 25 giugno 2008, l'Amministrazione finanziaria ha chiarito che anche il singolo condomino che faccia installare a proprie spese l'ascensore condominiale può comunque fruire della detrazione del 36%, seppur limitatamente alla parte delle spese a lui imputabili in base alla Tabella millesimale.

 

Trattandosi di tre diverse unità immobiliari, il limite massimo cui commisurare la detrazione del 50% è pari a 96.000 euro riferito a ciascuna unità, da ripartire in base alle quote di proprietà suddette tra i tre comproprietari. Tuttavia, se le spese sono sostenute interamente solo da due dei tre proprietari, in ogni caso il limite cui commisurare la detrazione è definito dalla quota imputabile a ciascuno. In sostanza, una parte delle spese sostenute non rileva ai fini della detrazione.

 

 

 

Fonte BusinessVox.it