Come dividere le spese condominiali

Quando si vive in una casa indipendente è molto semplice fare il resoconto delle proprie spese ma se si condividono degli spazi con altri la cosa potrebbe essere leggermente più complicata.


Questo è il caso di chi si trova a vivere all'interno di un condominio. Come si fa a dividere le spese condominiali? Cosa si intende con questa espressione? Vediamolo insieme.




Scopri come fare:

 

1- Le spese condominiali sono quei pagamenti relativi agli spazi comuni che devono essere suddivisi tra tutti i condomini. Possono riguardare l'uso o la manutenzione di queste parti e possono anche non essere proporzionali per tutti. In base a quali criteri si ripartiscono queste spese? E' il codice civile stesso che ci risponde.

 

2- Il codice civile, in materia di ripartizione delle spese del condominio tra condomini, prevede tre criteri: ripartizione proporzionale al valore della proprietà, ripartizione in base all'uso che ogni condomino può farne e ripartizione in base al godimento che ciascuno può trarne.

 

3- Il criterio della ripartizione in proporzione al valore della proprietà si basa sul bene realmente posseduto e quindi è molto semplice poter individuare le spese a cui si deve far fronte Se invece, la ripartizione ha a che fare con parti del condominio che possono essere utilizzate in maniera diversa da ciascun condomino, esse devono basarsi sull'uso che viene fatto all'atto pratico di esse ApprofondimentoCome risolvere i problemi in un condominio autogestito (clicca qui) Il secondo e il terzo criterio prevedono proprio questo.

 

4- Il secondo criterio afferma che le spese debbano essere ripartite in base all'uso effettivo che si fa dei luoghi comuni come ad esempio delle scale e dell'ascensore. Questi, ovviamente, sono utilizzati in maniera diversa da un condomino che vive nell'ultimo piano e da uno che invece vive nel primo piano. Per questo la legge prevede che debbano essere divise le spese in base al reale utilizzo.

 

5- Il terzo criterio si riferisce a quelle parti comuni come cortili e impianti particolari da cui traggono beneficio solo determinati condomini. Per questo motivo è giusto che le spese vengano divise solo tra quelli che, facendo uso di questi possedimenti comuni, ne traggono vantaggio.

 

6- Quelli che abbiamo considerato sono i tre criteri che si possono estrapolare dagli articoli 1117, 1118 e 1123 del codice civile. Ogni materia è disciplinata in modo da non lasciare nulla al caso così da evitare qualsiasi dubbio ma se dovesse sorgere può essere sciolto nel momento in cui si partecipa alle assemblee condominiali.

 

 

 

 

Fonte LavoroeFinanza.it