Come si usa l’indice ISTAT per il calcolo del canone di locazione?

Piccola guida su come calcolare la nuova rata di affitto

 

Per calcolare la nuova rata di affitto si utilizza come base l'indice istat FOI (Famiglie Operai e Impiegati) disponibile du e mesi prima della scadenza del contratto (il più recente disponibile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, se il contratto non specifica diversamente).

 

I contratti di locazione abitativa stipulati dopo il 30 dicembre 1998, data di entrata in vigore della nuova legge sulle locazioni abitative (legge n. 431 del 9/12/1998) possono essere rivalutati ogni anno in misura libera e quindi anche del 100% se espressamente specificato. In mancanza di una clausola che stabilisca la misura della rivalutazione del canone di locazione, in caso di lite, se le parti ricorrono in giudizio, la rivalutazione sarà calcolata nella misura del 75% dell'indice ISTAT FOI.

 

Per tutti i contratti di locazione a uso diverso dall'abitativo non importa quando stipulati, e per quelli a uso abitativo stipulati prima del 30 dicembre 1998, la legge stabilisce che per la rivalutazione dell'affitto non si possa superare il 75% di detto indice. Tutti i contratti di affitto si adeguano a questa norma per cui il 75% dell'indice Istat Foi è la base di riferimento per l'adeguamento del canone di locazione ed è per questo che viene sempre già calcolata.

 

I contratti per uso abitativo stipulati dopo il 30 dicembre 1988 possono contenere la clausola di adeguamento al 100% dell'indice istat foi.

 

Facciamo un esempio

L'indice Istat Foi per il mese di settembre 2008 è del 3,70 %.
Si calcola il 75%: 3,70% x 0,75 = 2,775%
Il nostro canone mensile aumenterà quindi del 2,775%:
Nuovo canone = Vecchio canone x 1,02775