Detrazioni fiscali e videocitofono

Nel condominio in cui vivo abbiamo deciso la sostituzione dell'attuale impianto citofonico con un videocitofono. Vorrei sapere se questa spesa è compresa tra quelle che godono delle agevolazioni fiscali .

 

L'Agenzia delle entrate, nella guida alle detrazioni fiscali per gli interventi di manutenzione degli edifici, specifica che beneficiano della detrazione prevista dalla legge (fino al 31 dicembre 2015 il 50% della spesa effettuata con un limite di 96.000, e dopo del 36% con un limite di 48.000, vedi d.p.r. n. 916/87) anche gli interventi riguardanti i citofoni.

Nello specifico sono detraibili nella misura indicata la sostituzione o nuova installazione di citofoni, videocitofoni e telecamere, con le opere murarie occorrenti.

 

 

Esempio

La sostituzione del citofono con un impianto di videocitofono costa complessivamente 8.000 euro.

Supponiamo che il nostro lettore, su questi 5.000 euro abbia partecipato spendendo 1.000 euro. L'agevolazione fiscale si applicherà su 500 euro (il 50% della spesa) e darà diritto ad una detrazione pari ad 50 euro per i 10 anni successivi. Poco? Forse, ma questo ci dice la matematica che, molto spesso, ci fa comprendere come le detrazioni fiscali siano davvero risibili e non incentivanti rispetto al loro scopo, ossia quello di favorire la spesa e quindi il rilancio di questo settore economico.

 

 

Ricordiamo che la detrazione fiscale opera a valle del sistema fiscale, per cui essa servirà a pagare meno rispetto al dovuto, ma non consente di avere una base imponibile inferiore (in quel caso di parla di deduzioni fiscali).

Rispetto ai videocitofoni, l'agenzia delle entrate ha chiarito che sulla prestazione di servizi (ergo sul lavoro dell'impresa esecutrice) “è previsto un regime agevolato, che consiste nell'applicazione dell'Iva ridotta al 10%”. Tale regime, entro determinati limiti di spesa, può riguardare anche il materiale utilizzato e fornito dall'esecutore dei lavori (Fonte, Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, pagg. 20-21 http://www.agenziaentrate.gov.it/..../Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf).

 

 

E' utile ricordare che l'amministratore di condominio (o il condomino nel caso di mancanza di amministratore) deve effettuare i pagamenti con bonifico dal quale deve risultare:

causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)

- codice fiscale del beneficiario della detrazione (nel caso di condominio, quindi, serve il codice fiscale del condominio)

- codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Spetterà all'amministratore, quindi, certificare quanto il condominio ha versato. Tale certificazione gli consentirà di usufruire della detrazione del 50% calcolata nei modi suindicati.

 

 

Si badi: come chiarito dall'agenzia delle entrare nella propria guida “il beneficio compete con riferimento all'anno di effettuazione del bonifico da parte dell'amministrazione del condominio”.

Come dire: se il condomino ha versato le somme all'amministratore nel 2014, ma l'amministratore ha pagato l'impresa nel 2015, il condomino avrà diritto a usufruire della detrazione per quest'ultimo anno d'imposta.

 

 

 

 

dell'Avv Alessandro Gallucci Fonte  condominioweb.com