Giochi in cortile

I bambini possono giocare nel cortile condominiale?

 

Il Regolamento di Polizia Urbana di Torino, sulla scorta della Convenzione sui Diritti del Fanciullo stipulata a New York nel 1989 e ratificata dal nostro Parlamento nel successivo 1991, riconosce "il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età" e ammette che nei cortili e comunque nelle aree scoperte delle abitazioni private il regolamento di condominio possa disporre delle limitazioni orarie nelle fasce comprese tra le 8 e le 10 del mattino, tra le 13 e le 15 e infine dopo le 22 di sera.

 

Se però il gioco dei bambini impedisse il normale transito delle autovetture o dei pedoni nel cortile o, soprattutto, se costituisse un reale pericolo per i bambini stessi in considerazione di detto transito, allora sembra che il gioco potrebbe essere legittimamente limitato anche oltre le fasce orarie citate.

 

Ciò a significare quindi che i bambini possono sì giocare in cortile: l'educazione impartita e il buon senso dei genitori (che comunque dovrebbero sempre controllare i propri figli) dovrebbe fare tutto il resto.

 

Il Regolamento citato è stato approvato nel 2004 ed è divenuto esecutivo lo scorso anno: in caso di mancato rispetto della prescrizione citata, è prevista una sanzione amministrativa di 150 euro massimo (che scendono a 50, ove vengano pagati entro 60 giorni).

 

Recentissima è altresì una sentenza del Giudice di Pace di Caserta che ha stabilito che "la disciplina dei giochi dei bambini nei viali e nei cortili condominiali non integra un'occupazione degli stessi né un'alterazione della destinazione della cosa comune, con impedimento del pari uso degli altri, e si risolve in una forma di utilizzazione diversa da quella normale ma non illegittima". Insomma, il destinare al gioco dei bambini parte del cortile costituisce unicamente un migliore e più intenso godimento dello stesso per soddisfare esigenze che "pure appaiono insopprimibili e comunque senz'altro meritevoli di tutela nella vita di un condominio".

 

Naturalmente è compito dell'assemblea regolamentare le modalità con cui devono svolgersi i giochi all'interno dell'area: è l'assemblea che deve ad esempio pronunciarsi sull'esclusione di alcuni giochi che potrebbero arrecare troppo disturbo, ovvero limitare l'età dei bambini che possono accedere nell'area comune e/o riservare la stessa ai soli figli dei condomini e non agli estranei. Ove manchi una delibera assembleare i giochi dei bambini nelle aree condominiali sono ammessi e, in assenza di qualsiasi riferimento nel regolamento condominiale che limiti o vieti l'utilizzo di queste aree, questo tipo di utilizzo deve ritenersi consentito.