L’intelligenza del condominio

Presentati i risultati della prima fase di "Condomini intelligenti in Provincia di Genova". Un'iniziativa che promette bene

 

Il risparmio energetico negli immobili è una realtà tangibile. Lo sanciscono i primi dati dell'iniziativa "Condomini intelligenti in Provincia di Genova" che la Provincia ha avviato nel 2012 con una serie di diagnosi energetiche sulle grandi strutture immobiliari.

 

I risultati delle analisi del bilancio energetico su sedici condomini, nei Comuni di Genova, Arenzano, Cogoleto, Moneglia, Mele, Masone e Campo Ligure, messi sotto alla lente dalla Fondazione Muvita, dall'Agenzia Regionale per l'Energia e dall'Università di Genova, supportati da una serie di professionisti che hanno collaborato al progetto a titolo gratuito, hanno dato come risultato un potenziale di risparmio del 46% annuo sulle bollette energetiche.

 

Vediamo i dati. Oggi la bolletta media dei condomini presi in esame è di 32mila euro/anno ciascuno che con degli interventi dal costo medio di 170mila euro, al lordo degli incentivi fiscali che oggi sono del 65%, può diventare poco superiore ai 18mila euro l'anno. In pratica il punto di pareggio è intorno ai sei anni anche grazie alla detrazione fiscale del 65%. Ma non è tutto.

 

Se gli interventi fossero realizzati su tutti e 16 i condomini si potrebbero avviare lavori per 2,7 milioni di euro con tutti i benefici che ciò comporta alla filiera dell'edilizia sostenibile, senza contare il risparmio per l'ambiente. Sono ben 380 le tonnellate di anidride carbonica che si potrebbero risparmiare dagli interventi previsti, senza contare gli NOx e i PM10 che comunque il metano emette, anche se in proporzione inferiore rispetto agli altri combustibili fossili.

 

«Condomini Intelligenti rappresenta un vero e proprio modello su scala nazionale per quanto riguarda il tema dell'efficientamento energetico dei condomini, tanto che negli ultimi tempi siamo stati invitati a presentarlo in tante altre città tra cui Milano, Prato, Piacenza, Bergamo, Torino e Ancona - afferma Marco Castagna, Direttore della Fondazione Muvita, che promuove l'iniziativa - Ciò che viene apprezzato in particolare è il risultato dello sforzo di sistema che tutti i soggetti pubblici e privati locali coinvolti nell'iniziativa hanno prodotto per coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e risparmio per le famiglie».


L'iniziativa, però, non si ferma solo alla diagnosi, ma ci si è posti sia il problema della formazione, sia quello dei finanziamenti. Per quanto riguarda il primo punto la Provincia di Genova ha avviato nove corsi di formazione per "Energy Manager" ed "Esperto nell'ambito della diagnosi energetica" rivolti a un centinaio di occupati e liberi professionisti.

«È un progetto fondamentale - dice il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto - perché riguarda la realtà dei condomini, tra i fattori di maggior criticità per la sfida delle energie intelligenti, e può dare risposte molto positive sul risparmio energetico, la salvaguardia dell'ambiente, lo sviluppo economico e gli stessi bilanci familiari».

 

Per quanto riguarda l'aspetto finanziario è previsto che siano le imprese edili ed impiantiste a fare gli investimenti, finanziati al 100% da Banca Carige, con l'assistenza dei consorzi di garanzia e con la controgaranzia di Provincia e Camera di Commercio. In pratica le imprese, utilizzando il meccanismo associativo delle ESCo (Energy Service Companies) vengono remunerate dalle quote di risparmio energetico, fino al 50-60% ottenuto dalla riqualificazione di strutture e impianti termici.

I condomini continueranno a versare per la gestione termica gli stessi importi di prima, senza aumenti, perché è sufficiente l'abbattimento dei costi energetici ottenuto dall'efficienza dei nuovi sistemi per restituire, in sette anni, alle imprese gli investimenti, dopo di chè la spesa energetica dei cittadini si abbasserà del 46% conn un notevole risparmio.

 

Insomma la classica manovra che gli anglosassoni chiamano win-win, vincono le imprese installatrici, vincono gli istituti bancari, vincono i cittadini, pareggia il fisco, unici sconfitti tutti coloro, e non sono pochi, che continuano a scommettere sugli aumenti dei consumi energetici, come utilities, produttori e distributori. Ma di fronte a rinnovabili ed efficienza energetica è una battaglia persa e di retroguardia. Lo affermano parecchi analisti internazionali che fino a pochi anni fa sostenevano con convinzione le fonti fossili.

 

 

 

Fonte Tekneco.it