La tua casa a portata di app

Un casa sempre connessa

 

Lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche, da un lato, e l'esigenza sempre più forte di risparmio energetico e di miglioramento della gestione e della sicurezza degli edifici domestici, dall'altro, stanno favorendo la diffusione della domotica anche in Italia.

L'interesse dimostrato sul mercato per queste nuove applicazioni, ovviamente, non è passato inosservato; le maggiori multinazionali del settore si stanno attrezzando per mettere appunto nuove soluzioni,che consentiranno in futuro di gestire la propria casa direttamente dal proprio smartphone, tablet e portatile.
Ad esempio, recentemente la Apple ha presentato il nuovo sistema operativo iOS8, nonché la nuova piattaforma Home Kit, dedicata alla gestione automatizzata della casa attraverso iPhone, Ipad e iPod Touch .

Si tratta di "uno standard per far comunicare i diversi oggetti della casa, per creare una rete in cui sarete certi che solo il vostro iPhone possa aprire il garage o sbloccare la porta di casa", ha spiegato il vicepresidente dell'azienda.Home Kit collegherà tutti gli accessori di automazione domestica al fine di gestire efficientemente la casa: tutta la domotica è centralizzata in iOS senza la necessità di applicazioni separate per accedere alle funzioni specifiche di ciascun dispositivo. Tali dispositivi comprendono serrature, telecamere, termostati, prese, luci e altri ancora.

 

 

Il nuovo set di API (acronimo di Interfacce di Programmazione) fornito dall'azienda californiana sui propri dispositivi consentirà l'accoppiamento protetto tra i vari devices, la capacità di controllare i singoli dispositivi e la possibilità di raggruppare più accessori di automazione domestica in scene che ne facilitano il controllo in particolari situazioni. Una delle peculiarità della piattaforma Home Kit sarà quella di poter controllare qualsiasi accessorio di domotica mediante comandi vocali.
Comandi vocali. La gestione di tutti gli apparecchi domestici è agevolata dall'integrazione con l'assistente vocale Siri, che è in grado di riconoscere determinati comandi o scene precedentemente configurate con i dispositivi: impartendo al software il comando vocale "vado a dormire'', ad esempio, esso provvederà alla chiusura automatica delle entrate, allo spegnimento dell'impianto di illuminazione ed all'abbassamento del termostato, o dicendo "sto arrivando a casa", si abiliterà l'accensione delle luci e l'avvio della climatizzazione..
Sicurezza. Per aumentare la sicurezza, la nuova applicazione utilizzerà il sensore di impronte digitali Touch: con un semplice tocco sarà possibile aprire il portone del garage o accendere il riscaldamento. Il nuovo sistema operativo mobile, inoltre, verificherà la vicinanza a casa dell'utente sfruttando la geolocalizzazione e permettendo l'apertura del portone solo in tal caso.

 

 

L'idea è quella di creare una linea di prodotti "certificati" da Apple e integrati perfettamente con il nuovo sistema operativo. La certificazione che l'azienda ha già avviato, include una lista di società interessate alla partnership, come Philips e Honeywell, disposte a realizzare sistemi di illuminazione o di sicurezza compatibili con le nuove App.
Finora molte sono state le soluzioni incentrate sulla domotica, ma nessuna è mai riuscita a diventare di massa. Oggi, però, i tempi sembrano maturi per il grande salto, anche grazie alle nuove tecnologie sempre più a portata di tutti. Come è facile immaginare le possibili applicazioni, anche e soprattutto nell'ambito degli edifici in condominio, possono essere sterminate e potrebbero portare anche ad un ripensamento a livello giuridico dei tradizionali criteri di amministrazione del condominio.

 

 

In arrivo un vera rivoluzione. Si prospetta, dunque, una vera e propria "rivoluzione cybernetica" del modo di concepire e vivere la propria casa. Nello stesso tempo, tuttavia, vanno affrontate attentamente le possibili conseguenze negative in tema di sicurezza di questi nuovi prodotti che, utilizzando sistemi di collegamento in rete, potrebbero risultare particolarmente vulnerabili agli hacker.
È probabile che la sfida per la definitiva diffusione della building automation si giocherà proprio sul campo delle soluzioni adatte per garantire la massima sicurezza delle nuove applicazioni.

 

 

 

della Dott.ssa Giada D'Amato Fonte Condominioweb.com