Lampadina ad incandescenza addio

Dal primo settembre 2012 è vietata la vendita delle lampadine ad incandescenza di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt: esempi di lampadine a risparmio energetico

 

Dal primo settembre 2012 è vietata la vendita, in Italia ed in Europa, degli ultimi modelli di lampadine ad incandescenza, di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt: si potranno acquistare esclusivamente lampadine a risparmio energetico.

 

Il processo di graduale eliminazione di tali dispositivi è cominciato nel 2009, sulla base della vigente normativa europea: infatti da quella data produzione e vendita di lampade ad incandescenza da 100 W sono state vietate mentre l'anno successivo toccò alle lampade da 75 W. Nel settembre dello scorso anno, infine, il divieto ha riguardato le lampade da 60 W.

 

 

Un po' di storia

Fu Thomas Alva Edison a costruire nel 1878 il primo prototipo di lampadina, costituita da un bulbo di vetro in cui era stato praticato il vuoto ed al cui interno era stato posto un filo di cotone che aveva il compito di far passare la corrente elettrica: nel 1903 l'americano William David Coolidge ebbe l'intuizione di sostituire il filamento di cotone, la cui distruzione era davvero troppo rapida, con uno in tungsteno.

 

La luce viene prodotta grazie al riscaldamento del filamento di tungsteno attraverso il quale passa la corrente elettrica: tale riscaldamento, prodotto dall'effetto Joule, può raggiungere i 2700 K, comportando un aumento della resistenza elettrica. L'accensione e lo spegnimento della lampadina provocano, a lungo andare, l'assottigliamento del filamento che, dopo circa 1000 ore di funzionamento, è destinato a spezzarsi: in tal caso la lampadina andrà sostituita. Nelle lampadine moderne, il bulbo di vetro è pieno di gas inerte a bassa pressione, generalmente argon o kripton: essi garantiscono una maggiore durata del filamento riducendo il rischio di implosione.

 

 

Quali vantaggi?

L'eliminazione delle lampadine ad incandescenza porterà una serie di vantaggi in termini di emissioni nocive e di risparmio economico. Intanto è importante notare che esse trasformano in luce solamente il 5/10% dell'energia da loro consumata mentre il resto produce esclusivamente calore: da ciò si evince che il loro consumo è decisamente molto più alto rispetto alle lampadine fluorescenti compatte o alle alogene a basso consumo. Le prime, ad esempio, hanno bisogno dell'80% circa di energia in meno rispetto alle lampadine ad incandescenza. Certo, i prodotti di nuova generazione hanno un costo più elevato rispetto a quelle tradizionali ma, secondo recenti stime dell'Unione Europea, consentono alle famiglie un risparmio sulla bolletta di circa 50 euro all'anno.

 

Anche i parametri della sostenibilità sono decisamente soddisfatti: i livelli di emissione di CO2 si abbassano dell'80% passando dai 76 chilogrammi delle lampadine tradizionali ai 15 di quelle ad efficienza energetica.

 

 

Nuove lampadine a risparmio energetico

Le grandi aziende del settore propongono una vasta scelta di prodotti in tal senso: vediamo le novità. Tornado è la lampadina a risparmio energetico proposta da Philips: essa possiede un maggiore output luminoso rispetto a buona parte delle lampadine a risparmio energetico tradizionali, consentendo di risparmiare fino all'82% di energia. Calcolando un utilizzo medio di 2,7 ore al giorno o 1000 ore all'anno, tale lampadina garantisce una durata di 12 anni circa, pari a circa 12 lampadine ad incandescenza.

 

La linea Dulux Intelligent proposta da Osram propone lampadine a risparmio energetico disponibili anche nella versione cosiddetta dimmerabile: il dimmer - o varialuce - è un regolatore elettronico capace di regolare l'intensità delle luci a seconda delle esigenze e dei gusti personali. In particolare Dulux Intelligent Dim è una lampada che, oltre a permettere la personalizzazione del livello di luminosità all'interno degli ambienti, consente un enorme risparmio energetico proprio grazie alla dimmerizzazione: essa si dimostra estremamente resistente ai cicli di accensione e spegnimento dal momento che può essere accesa e spenta fino a 500.000 volte.

 

Anche Ikea propone una serie di lampadine a risparmio energetico: tra esse la serie Ledare, composta da lampadine LED con attacco E27 disponibile in diverse forme a seconda della fonte luminosa che la ospiterà: i LED durano circa 20 volte in più delle lampadine ad incandescenza consumando l'85% di energia in meno.

 

 

dell'Arch. Maria Leone fonte LavoriinCasa.it