Le spese dell'affitto

La ripartizione delle spese tra proprietario e locatore: ecco quali costi si dividono e quali sono interamente a carico dell'uno o dell'altro

 

Prendere casa in affitto significa occupare un'abitazione che in teoria è proprietà di qualcun altro, in pratica è la dimora dove si trascorre il maggior tempo e si considera il proprio nido. Durante un rapporto di locazione possono però nascere varie questioni su chi deve pagare cosa, se il costo di una riparazione per esempio spetta al proprietario oppure all'inquilino che ne beneficia di un dato servizio. Cerchiamo di chiarire quindi quali spese debbano essere divise e quali invece sono interamente a carico o del locatore oppure del proprietario:

 

Nei contratti 4+4 tutto dipende dalla contrattazione delle parti, al momento della firma dell'avvenuto affitto; nel 3+ 2 invece esistono vincoli concordati dalla legge. In ogni caso, se non fossero state previamente discusse le questioni relative alle spese affittuarie, si fa riferimento al codice civile, che prevede che il proprietario sostenga le spese di riparazione e manutenzione straordinaria e l'inquilino quelle di pulizia e manutenzione.

 

L'amministratore viene compensato per il suo lavoro con una spesa divisa a metà tra l'inquilino e il proprietario, così come le spese di cancelleria, copisteria, sale riunioni e l'assicurazione dello stabile e degli impianti. La spesa di installazione dell'ascensore come dell'impianto tv o dell'impianto di illuminazione o ancora altro è a carico del proprietario, come la loro eventuale riparazione o sostituzione; la loro manutenzione però deve essere assicurata dall'inquilino così come la loro pulizia.

 

Se il condominio è gestito da un portiere, la sua indennità è al 90 % a carico dell'inquilino, così come il materiale per le pulizie e il trattamento economico degli addetti, mentre solo il restante 10 % spetta al proprietario. All'interno della casa il proprietario deve provvedere all'eventuale rifacimento dei pavimenti e dei rivestimenti, nonchè alla sostituzione dell'impianto di riscaldamento, se necessario, e alla riparazione degli elettrodomestici forniti in dotazione. Le spese di piccola manutenzione però spettano all'inquilino, anche perchè in caso di rottura di un apparecchio è necessaria una giustificazione dell'accaduto che non comporti un cattivo utilizzo dello stesso.

 

Fonte Libero.it