Locazione per periodo inferiore a trenta giorni

Nel caso di locazione per periodo inferiore a trenta giorni è necessario provvedere alla registrazione del contratto?

 

Partiamo dal dato certo, o che almeno appare tale leggendo l'art.1, quarto comma, l. n. 431/98. A mente di tale disposizione i contratti di locazione ad uso abitativo devono avere la forma scritta. Non soggiacciono alle regole dettate in materia di durata e contenuto quelli conclusi per finalità turistiche.
Il contratto di locazione concluso verbalmente è valido?

 


Dottrina e giurisprudenza sono divise sulla sanzione nel caso di conclusione verbale del contratto: non sono mancate pronunce che hanno stabilito la nullità assoluta degli accordi conclusi in tale forma (App. Roma 12 maggio 2010 n. 1424).

 


Ciò detto e a scanso di equivoci: è bene che anche per poche settimane sia sottoscritto un accordo disciplinante i vari aspetti della locazione (es. modalità di pagamento, eventuale caparra, contribuzione alle spese per i servizi condominiali ed individuali, ecc.).

 


Passiamo adesso ai profili tributari della vicenda: ai sensi dell'art. 2-bis Tariffa II Parte II del d.p.r. n. 131/86 non sono soggetti a registrazione in termine fisso, ma solamente in caso d'uso, i contratti di locazione di immobili per periodi di tempo non superiore a trenta giorni complessivi nell'arco di un anno.
Mancata registrazione della locazione: la nullità scatta solo per i contratti stipulati dopo il 1° gennaio 2005.

 


La mancanza di obbligo di registrazione (eccezion fatta per il caso d'uso, ossia deposito presso le cancellerie dei Tribunale per espletamento di attività amministrative o presso altri uffici pubblici, cfr. art. 6 d.p.r. n. 131/86) non vuol dire mancanza di obbligo di denuncia di quei proventi nella dichiarazione dei redditi. Il canone di locazione percepito, infatti, andrà denunciato nella dichiarazione dei redditi che si andrà a presentare l'anno successivo a quello d'imposta nel quale sono stati incassati.
Nel caso di canone locatizio superiore ad € 1.000,00 sarà necessario effettuare il pagamento mediante bonifico bancario (cfr. art. 1, cinquantesimo comma, n. 147/13 e Nota Ministero economia e finanze n. 10492/DT del 5 febbraio 2014).

 

 

 

dell'Avv Alessandro Gallucci Fonte condominioweb.com