Nido d'Amore? 'Sì' dei Novelli Sposi!

2 coppie su 3 scelgono una nuova abitazione per iniziare la vita insieme: il nido d’amore è irrinunciabile ma con un occhio attento al risparmio, così rivela la survey di Casa.it

 

San Valentino, il giorno più romantico dell'anno, è alle porte e Casa.it (www.casa.it), il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 700.000 annunci immobiliari e più di 4.700.000 di Utenti Unici al mese, ha voluto indagare attraverso una survey rivolta ai propri utenti, quale sia l'orientamento dei novelli sposi rispetto alla loro futura abitazione, non dimenticando il particolare periodo attuale segnato da una profonda crisi socio-economica.

 

Secondo l'indagine, la maggioranza dei neo sposi italiani (il 59%) afferma di voler condividere una nuova casa solo dopo il matrimonio; inferiore invece la percentuale (il 26%) di chi convive già prima di sposarsi con il partner e continuerà la propria avventura nello stesso nido d'amore. Non mancano infine, le coppie che, in occasione del matrimonio, decidono di trasferirsi a casa della sposa (l'11%), mentre sono in minoranza coloro che si trasferiscono a casa dello sposo.

 

Passando ad esaminare più in dettaglio i coniugi che decidono di vivere in una nuova abitazione in congiunzione al matrimonio, vediamo come l'affitto rimanga la prima scelta (55% degli intervistati), in accordo con l'effetto della crisi socio-economica, sebbene 2 coppie su 3 affermino di essere intenzionate ad acquistare casa nei prossimi 5 anni. Una percentuale interessante (il 15%), radicata soprattutto al nord, sta iniziando a valutare la formula dell'affitto con riscatto che permetterà alla coppia, a scadenza e prezzo fissi, di acquistare in un secondo momento la casa presa in affitto.

Chi invece decide di acquistare una nuova casa (45% degli intervistati) lo fa nella maggioranza dei casi ricorrendo all'accensione di un mutuo (l'82%), a ulteriore conferma della difficoltà economica degli italiani, impossibilitati ad acquistare casa senza dover ricorrere a una formula di prestito. Fra questi, non manca chi riceve anche un aiuto dai parenti (37%), ben disposti a mettere a disposizione parte dei loro risparmi per permettere agli sposi di iniziare una vita insieme.

La survey ha indagato anche le tipologie di appartamento preferite dai giovani sposi, dove si scopre che il bilocale risulta la soluzione più gettonata (dal 41%), seguito dal trilocale (scelto dal 32%) e dall'appartamento indipendente (preferito dall'19%). Altro dato interessante è la scelta dell'ubicazione della nuova casa che per la maggioranza ricade sull'hinterland delle grandi città (57%), con una netta preferenza per le zone più vicine alla metropolitana, per una questione di contenimento dei costi e di vicinanza al luogo di lavoro. Scoperta curiosa è la preferenza di un'abitazione nelle vicinanze di quella dei genitori della sposa piuttosto che dello sposo (il 62%) - scelta che conferma il tentativo delle donne italiane di tagliare il "cordone ombelicale" che lega i maschi italiani ai genitori.

 

Ultimo aspetto rivelato dall'indagine è relativo alla scelta dell'arredamento: la quasi totalità (l'89%) dei coniugi freschi di nozze ha dichiarato di riutilizzare parte di arredamenti propri o di parenti, un dato nuovamente in linea con l'attenzione al risparmio. Chi invece sceglie nuovi arredi, si rivolge maggiormente a catene di grande distribuzione specializzata (il 52%), punti vendita non famosi ma comunque di alta qualità (31%) e store di brand noti, soprattutto per quanto riguarda la cucina (14%); una piccola percentuale (3%) asseconda la propria passione per antiquariato e negozi vintage.

 

"La volontà di condividere una nuova casa a seguito del matrimonio conferma come essa continui ad essere vissuta dagli italiani come bene irrinunciabile per iniziare una vita di coppia - commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it - Nonostante la congiuntura economica sfavorevole, i giovani sposi non perdono interesse per il "mattone", pur mostrandosi estremamente attenti a tutte le voci che pesano sul bilancio familiare e, a maggior ragione, sugli investimenti a lungo termine. Per questo, la maggioranza delle coppie propende in un primo momento per l'affitto in zone meno costose come l'hinterland, tende a risparmiare sugli arredi e non fa mistero di ricorrere a un mutuo o a un aiuto da parte dei parenti più prossimi".

 

 

 

 

Fonte QuotidianoCasa.it