Redditometro e redditest, le differenze

Domande e Risposte

 

Il Corriere della Sera oggi racconta e spiega la differenza tra redditometro e redditest. Dice il quotidiano:

Il Redditometro è un metodo di controllo dei redditi dei contribuenti attraverso l'applicazione di elementi indicativi di capacità contributiva: spese che devono essere coerenti al reddito dichiarato. Principio ineccepibile. A creare il quadro di valutazione non ci sono solo le spese realmente effettuate, ma anche gli elementi che in gergo tecnico si chiamano induttivi e sintetici, cioè basati su presunzioni di spesa e non su spese effettivamente sostenute. Il Redditest invece è un software con il quale il contribuente può testare la propria congruità nei confronti del Fisco.



E quale è lo strumento più incisivo?

Secondo le analisi e le simulazioni effettuate dai Consulenti del Lavoro, il nuovo Redditometro risulta tarato in maniera meno rigorosa e inflessibile sia rispetto alla vecchia versione di se stesso (quella entra in vigore nel '92) sia rispetto al Redditest. I due strumenti comunque non sono del tutto scollegati: il Redditest infatti è un programma di autodiagnosi messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate che consente a tutti i contribuenti di visionare i criteri di selezione adoperati dall'Amministrazione, per le verifiche fatte con il Redditometro. L'obiettivo è evidente: spingere il contribuente alla fedeltà fiscale.



C'è sempre da ricordare che il redditest non fa scattare controlli:

È bene tener conto che il risultato generato dal software presente nel sito dell'Agenzia delle Entrate, di fatto, risulta ininfluente a termini di legge. L'Agenzia delle Entrate baserà i propri accertamenti da Redditometro su altri elementi. Quindi il Redditest può essere utile a capire come si muove e quali criteri adotta Equitalia, ma, in caso di accertamento fiscale, la mia eventuale congruità al Redditest non potrà essere utilizzata in sede difensiva.

 

 

Fonte Giornalettismo.com