Rendita catastale, come calcolarla online?

Il decreto legge 201/2011, come poi convertito dalla legge 214/2011, ha indicato una nuova disciplina guida per il calcolo della rendita catastale dell’immobile, variabile sulla base della tipologia di imposta o di servizio, per la cui fruizione è richiesta l’indicazione dello stesso valore.

 

Cerchiamo di comprendere come funziona il meccanismo di calcolo, in attesa delle novità della riforma del catasto.

 

Come calcolare la rendita catastale online? Considerato che non sempre è facile risalire al valore nell'atto di compravendita (anche poichè potrebbe essere molto remoto), fortunatamente in nostro soccorso arriva un semplice software predisposto dall'Agenzia del Territorio.

Per utilizzarlo compiutamente è sufficiente indicare:

  • il proprio codice fiscale
  • gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio e particella)
  • la provincia di ubicazione dell'immobile

 

Una volta ricavato il valore, è sufficiente rivalutare la rendita per il 5% e moltiplicarla per il numeratore 160 (per abitazione principale).

 

Qui il software gratuito dell'Agenzia.

 

La rendita catastale costituisce il valore di riferimento per il calcolo dell'imposta municipale unica. La rendita è calcolata dall'atto di compravendita (dove è necessariamente indicato) o, in maniera più generale, attraverso gli uffici del Catasto. Sul sito internet dell'Agenzia del territorio, inserendo codice fiscale ed estremi degli identificativi catastali (cioè, Comune, sezione, foglio, particella) è inoltre possibile ottenere con ragionevole certezza l'ammontare della rendita catastale.

 

Affinchè l'importo della rendita catastale possa essere utile ai nostri fini (cioè, quelli relativi al calcolo dell'imposta municipale unica), è tuttavia procedere a una rivalutazione pari a 5 punti percentuali. In altri termini, occorrerà moltiplicare la rendita catastale per il coefficiente 1,05. Il risultato della rendita rivalutata sarà il primo elemento utile per poter giungere al conteggio delle tasse da pagare sulla proprietà dell'immobile.

 


Fonte VostriSoldi.it