Ristrutturare casa all’insegna del risparmio energetico: 10 cose da fare

Ultimi mesi per usufruire delle detrazioni del 50% e 55%. Ecco una serie di possibili interventi

 

Ci sono ancora pochi mesi per usufruire della detrazione Irpef del 50% sulle ristrutturazioni e di quella del 55% per il risparmio energetico della propria casa. Com'è noto, difatti, dopo il 30 giugno il 50% verrà ridotto al 36%, mentre per il 55% dovrebbe esserci una proroga, almeno stando alle ultime indicazioni della Strategia Elettrica Nazionale che però dovranno trasformarsi in un'iniziativa di legge vera e propria (e dato lo stallo di questi giorni nei due rami del Parlamento c'è poco su cui puntare). Insomma la situazione è piuttosto incerta, meglio allora approfittarne in questi mesi, magari con uno o più interventi per rinnovare la propria abitazione all'insegna del l'efficienza energetica e della sostenibilità, sfruttando uno dei due bonus fiscali e guadagnando molto sul bilancio famigliare ma anche in salute.



A tal proposito vi proponiamo un articolo di Pamela Pelatelli tratto dal sito Greenme.it che elenca le 10 cose da fare per chi vuole dare un carattere green alla ristrutturazione della propria casa. Sono indicazioni e spunti da cui partire per una ricerca in rete e presso i produttori o i fornitori delle soluzioni migliori a seconda delle vostre esigenze e delle caratteristiche dell'abitazione, ma possono anche essere presi come vademecum per una vera e propria "rivoluzione verde" della propria casa. Eccoli di seguito.



1) Vetro cellulare. Partiamo dalle fondamenta. O meglio dalle pareti sottostanti i pavimenti che, specie se la casa si trova al primo piano, diventano portatrici dell'umidità proveniente dal sottosuolo. Un'ottima soluzione isolante è rappresentata dal vetro cellulare, materia derivata per oltre il 60% da bottiglie di vetro riciclate, stagno al vapore e all'acqua. Si presenta sotto forma di pannelli sottili che possono essere immersi nel cemento fresco o nella ghiaia (ne sono sufficienti 30 cm). Contribuisce all'efficienza energetica della casa per circa 0,04 e 0,05 W/mK.



2) Pavimenti radianti. Risalendo su per le componenti della casa arriviamo ai pavimenti. A questi, in genere, viene associata esclusivamente la figura del piastrellista (o del parquettista). Nuova è invece la professione degli installatori di pavimenti radianti a bassa temperatura. Si tratta di serpentine tubolari concentriche, distribuite una adiacente all'altra, su tutta la superficie che trasportano acqua a una temperatura adeguata a mantenere costante il rapporto tra la temperatura del corpo umano e quella dell'ambiente domestico. In inverno, l'acqua viaggia a 30-40°C per avere pavimenti a 24 -27°C mentre in estate si muove a 15 per avere una temperatura interna di circa 20°C. Il benessere è molteplice e sentito innanzitutto dal corpo che così è a contatto con ambienti di circa dieci gradi inferiori alla temperatura esterna e non sente sbalzi di calore avvicinandosi/allontanandosi da un calorifero o entrando/uscendo da casa con grande vantaggio per le vie respiratorie. Rilevante è anche il risparmio sulla bolletta poiché il calore non si disperde in alto come accade con il moto induttivo provocato dai termosifoni ma rimane ad altezza uomo. Si calcola che si può arrivare fino a 25-20% di risparmio sulla spesa di combustibile.



3) Sonde geotermiche. Una valida alternativa per rifornire di calore l'acqua usata per riscaldare la casa o per lavare può essere rappresentata dalle sonde geotermiche. Installate tramite perforazione a circa 50 - 200m nel sottosuolo consentono di sfruttare l'elevata temperatura della terra abbassando notevolmente i carichi elettrici domestici. La caldaia si trasforma in una pompa di calore che si regola a secondo della temperatura esterna registrata ed è associata a un accumulatore. In questo modo si diventa indipendenti dalle oscillazioni del petrolio per affidarsi alle costanti della natura eliminando canne fumarie e controllo dei fumi.



4) Infissi. Passiamo ora agli infissi. Per colpa degli spifferi e della qualità dei vetri, una buona parte della partita contro la dispersione del calore interno si gioca attorno alle finestre. Le ultime generazioni in materia hanno notevolmente migliorato i valori di trasmittanza dell'aria (consentendone l'entrata ma non l'uscita) e della luce. In alcuni casi, il calore rimane intrappolato nel vetro per evitare i classici effetti di condensa.



5) Fibra di cellulosa per l'isolamento termico. Ma le stesse pareti sono spesso superfici scarsamente reattive alle temperature esterne perché poco isolanti e traspiranti. In sempre più casi, il suggerimento fornito da molti bioarchitetti va nella direzione della fibra di cellulosa. Questa materia, interamente ricavata dal riciclo dei giornali, viene inserita nelle intercapedini tramite un sistema di insufflaggio realizzato attraverso fori di 30mm. Migliora la capacità termica della casa e la qualità abitativa poiché non rilascia sostanze nocive nel lungo periodo.



6) Sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC). A fronte di una casa perfettamente isolata però può accadere che si creino più facilmente condizioni favorevoli alla muffa. Le motivazioni sono facilmente riconducibili alla difficoltà quotidiana di areare le case come un tempo capitava di fare alle casalinghe. Per consentire dunque la conservazione di un microclima ideale può essere utile far installare un sistema di ventilazione meccanica controllata (V.M.C.) . Si tratta di una scatola posta al soffitto che permette di mettere in contatto le arie, interna e esterna, al fine di favorire lo scambio naturale delle temperature, specie nelle ore notturne. Svegliarsi la mattina potrebbe non essere più associato alla sensazione di fastidio alle vie respiratorie come spesso succede.



7) Lightway. Accade poi che la casa non sia bene esposta alla luce e che dunque alta sia la richiesta energetica di lampadine. Lightway è un nuovo sistema di lucernario tubolare che prende il sole dall'esterno attraverso un sistema di superfici concavo e lo conduce al centro della stanza. Il vantaggio sull'umore e sulle utenze è immediato.



8) Tetto. Arriviamo infine al tetto. Croce e delizia di chiunque debba restaurarlo ma anche opportunità da un punto di vista energetico. Sempre più diffusi sono i sistemi di copertura alternativi alle tegole costituiti da pannelli sandwich in lamiera metallica già coibentati con poliuretano o lana di roccia. Consentono una migliore qualità del sottotetto, nonché una maggiore garanzia di impermeabilità.



9) Sistemi fotovoltaici. Infine i sistemi fotovoltaici. Sempre più sottili, sempre più efficienti, sempre più garantiti. Rappresentano l'oggetto "civetta" dei complessi sistemi per migliorare l'efficienza energetica della casa, ma anche uno dei numerosi possibili interventi che possono essere realizzati attorno a un'abitazione.

Per evitare di compiere la scelta sbagliata perché indotti dalla moda o da un amico è necessario quindi procedere attraverso oculati passaggi: una preventiva analisi della propria casa con dettaglio sulla qualità dei muri, sul grado di dispersione energetica e sul rapporto tra condizioni di installazione, costi dell'investimento e ritorno economico è quindi indispensabile per poter operare in modo consapevole.



10) Buon senso. Resta sempre valido il decimo consiglio. Il buon senso. Quello che fa indossare un maglione in più in inverno invece di tenere temperature tropicali per indossare t-shirt. Quello che ci fa preferire piatti caldi invece che semifreddi a novembre. Quello che ci fa attaccare il tubo della lavastoviglie all'acqua calda invece che alla fredda.

 

 


Fonte Greenme.it