Se la casa del futuro e' 'intelligente'

Pensateci bene: ogni elettrodomestico, nelle vostre case, è “intelligente”.

 

Dal sistema di riscaldamento all'accensione delle luci di casa, magari quando stiamo per arrivare a casa. Inoltre, i nuovi smartphone ci permettono di essere costantemente in contatto con il mondo esterno, per avvisare di ritardi o altri imprevisti. Una volta a casa, poi, televisione, forno, frigorifero agevolano in ogni modo le nostre vite affrettate e rendo accoglienti i nostri rientri dopo interminabili giornate di lavoro.


Insomma, tutto lascerebbe presupporre che le nostre case si siano adeguate agli stili di vita moderni e, per questo motivo, possano a ragione definirsi "intelligenti". "Le case intelligenti consentono che la vita continui, ma diventano assistenti o, in alcuni casi, adattive", ha dichiarato Chis Dancy, il direttore della società di software BMC.

 

E la casa di Dancy è il vero sogno di quanti vorrebbero qualsiasi tipo di "diavoleria" tecnologica all'interno delle proprie abitazioni. Una miriade di sensori si attiva al suo passaggio o è collegata al suo smartphone. Si chiamano cronotermostati quei dispositivi ora sul mercato che possono essere programmati per attivarsi quando si vuole. Cosi, se un tempo era la domestica a pensarci, oggi è un sensore. E ciò è permesso dalla caduta dei prezzi di alcuni sofisticati dispositivi tecnologici accessibili oramai a tutti. E che rendono la smart-home la nuova casa del futuro.

 

"Il frigorifero di per sé non è molto intelligente", ha detto Dancy dei più recenti apparecchi connessi a Internet. "Il frigorifero che parla con le luci che parlano al negozio di alimentari è Supersmart. È l'Internet per tutti". Un frigorifero smart? È già sul mercato. Quello di Samsung, ad esempio, è dotato di connessione Wi-Fi e la sua porta è provvista di uno schermo sul quale è possibile visualizzare anche le fotografie. Dimenticatevi, dunque, magneti e disegni dei vostri figli. Il frigo di questo millennio è dotato di app che scelgono per voi anche gli ingredienti delle vostre ricette o vi consentono di accedere all'account di Twitter direttamente sull'anta.

 

Ma non pensate che solo il frigorifero sia intelligente. Vogliamo parlare del forno? Quante volte siete tornati indietro perché non propriamente sicuri di averlo spento? Oggi è possibile farlo tramite smartphone. Con buona pace dei più insicuri.

 

Dicevamo dei termostati. Caldo o freddo, non sono davvero un problema. E risparmiare sarà un gioco per quanti vorranno corredare la propria abitazione di questi marchingegni regolabili anche da tablet. Nest, per esempio, è una società californiana che produce dispositivi in grado di connettersi ai computer, ai tablet o agli smartphone. Un modo come un altro per controllare da remoto la situazione della propria casa. Il termostato, infatti, è progettato per "ricordare" le regolazioni di temperatura apportate ed avviarle nel momento desiderato.

 

Insomma, a detta degli addetti ai lavori, la smart-home potrebbe venire incontro alle esigenze di tutti. E, soprattutto, degli anziani o dei malati che comunque non vorrebbero rinunciare a vivere da soli. Non pensiamo, infatti, solo al vezzo di accendere le luci mentre stiamo parcheggiando la nostra auto in un garage che si apre ancor prima del nostro arrivo. Riflettiamo alla vera comodità di quella parte di popolazione meno fortunata che ha bisogno di una mano e per la quale la tecnologia diventa una vera e propria ancora di salvezza. Dopotutto, non è fantascienza pensare che alcuni dispositivi ricordano alle persone anziane quando e quali medicine assumere.

 

Certo, l'importante è, come tutte le cose, non lasciarsi prendere da facili entusiasmi. La smart-home deve venirci in aiuto, non renderci apatici e completamente dipendenti da queste apparecchiature. Una comodità, infatti, è tale per essere utilizzata. Ma come gli stessi esperti affermano, l'importante è che non ci cambi in peggio.

 

 

 

di Federica Vitale fonte NextMe.it

Immagine LiveScience