Solar Decathlon 2012, la Francia porta a casa la medaglia d'oro

La manifestazione madrilena si è chiusa con la vittoria del progetto Canopea. Gli italiani di MED in Italy arrivano terzi

 

Sono giunte al termine sabato 29 settembre le sfide di sostenibilità e architettura del Solar Decathlon Europe. A vincere le Olimpiadi di Bio Architettura è stato il progetto francese Canopea, messo a punta dall'Ecole Nationale Superiéure d'Architecture de Grenoble, la quale ha a sua volta coinvolto nell'iniziativa decine di importanti istituzioni scientifiche e industrie nazionali.

 


CANOPEA, PRIMA CLASSIFICATA. Una medaglia d'oro ottenuta grazie a un'abitazione prefabbricata in acciaio, legno, vetro e alluminio, innovativa e sostenibile, che in poche settimane è riuscita a sbaragliare la concorrenza, imponendosi nei 10 contest in cui si articola la manifestazione spagnola. A convincere i giurati soprattutto il "concept" su cui si articola Canopea: per rispondere in maniera intelligente alla questione della densità urbana, i progettisti francesi hanno elaborato la cosiddetta "nanotower", vale a dire una torre dalla dimensioni contenute, composta da diversi moduli abitativi indipendenti, impilati tra loro ed alternati con uffici, negozi e servizi. Collegando a loro volte le varie torri tramite passerelle sopraelevate si da vita a nuove comunità, nuovi quartieri o addirittura nuove città, con la particolarità che i servizi, comunemente disposti a livello strada, vengono ora dislocati all'interno delle torri, inserite all'interno di una grande smart grid energetica.

 

 

 

2° POSTO PER PATIO 2.12. A guadagnarsi, invece, il secondo posto in classifica è stato il progetto Patio 2.12 messo a punto dagli spagnoli dell'Andalucìa Team. Come il nome stesso rivela, vero e proprio cuore del complesso abitativo è rappresentato dal cortile interno. Non si tratta di una corte qualunque, quanto piuttosto di un patio altamente tecnologico. Grazie a una serie di moduli prefabbricati mobili, il patio risulta uno spazio intelligente e riaggiornabile di volta in volta, in grado di modulare umidità, apporto di luce e temperatura dell'abitazione. Altra peculiarità del progetto è costituita dall'assenza di fondamenta, a garanzia di un minor impatto sull'ambiente: i moduli vengono, infatti, installati su piccoli supporti che non alterano le condizioni del terreno. Ma ciò che caratterizza maggiormente il progetto andaluso è il cosiddetto "effetto brocca", ottenuto inserendo all'esterno delle pareti una camera d'aria ceramica contenente una serie di canali all'interno dei quali scorre capillarmente e goccia a goccia l'acqua. Con l'alzarsi della temperatura esterna, le singole gocce che scorrono all'interno della parete evaporano, contribuendo ad abbassare la temperatura; durante i mesi più freddi, invece, è sufficiente interrompere il flusso, sfruttando la capacità termica della ceramica di rivestimento, accumulando il calore diurno per restituirlo all'ambiente gradualmente durante la notte.

 

 

 

MED IN ITALY, TERZA IN CLASSIFICA. Medaglia di bronzo, invece, per MED in Italy. La casa mediterranea progettata dalle Università Roma Tre e La Sapienza, in collaborazione con la Libera Università di Bolzano (con il Master CasaClima) e il Fraunhofer Institut ha ottenuto il terzo posto in classifica, portando a casa due medaglie di bronzo (in architettura e comunicazione) e una d'oro (per la sostenibilità). Un riconoscimento ampiamente meritato grazie alla "scelta attenta dei materiali naturali, per il risparmio di energia nella produzione e per il riciclo e possibilità di riutilizzo della maggior parte degli elementi".

 

 

 

 

Fonte CasaeClima.com