Ascensori. Uno sguardo alle nuove norme UNI.

Da alcuni mesi sono state introdotte due nuove norme UNI relative agli impianti ascensoristici: la UNI EN 81-20:2014 e la UNI EN 81-50:2014.

 

Cosa dispongono le nuove norme. Le due nuove introdotte sono:

  • la UNI EN 81-20:2014 che stabilisce le "Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Ascensori per il trasporto di persone e cose"; Parte 20: "Ascensori per persone e cose accompagnate da persone";
  • la UNI EN 81-50:2014 che indica le "Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione di ascensori - Verifiche e prove"; Parte 50: "Regole di progettazione, calcoli, verifiche e prove dei componenti degli ascensori".

 

Le nuove norme sono il risultato di un lungo lavoro di revisione (quasi cinque anni) e aggiornamento di precedenti norme (precisamente la EN 81-1 e la EN 81-2) da parte del CEN (Comitato Europeo di Normazione) al fine di rapportarle all'evoluzione tecnologica intercorsa nell'arco degli anni (dal 1985, anno della prima versione della norma, ad oggi) e alla luce dei risultati ottenuti dalla loro applicazione sul campo. Le norme aggiornate si sovrapporranno alle attuali vigenti per almeno tre anni per consentire a produttori, installatori, manutentori di aggiornare e regolarizzare i propri prodotti, servizi e certificazioni, per poi sostituirle definitivamente (a partire dal 31 agosto 2017). Ricordiamo, tra l'altro, che la Direttiva 2014/33/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 ha previsto una armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli stessi apparecchi. 

 

Le UNI EN 81-20 e 81-50 apporteranno alcuni novità rispetto al passato: non si differenzieranno più tra loro in base al sistema di azionamento (ascensori elettrici o idraulici), ma solo per le specifiche in esse contenute. La UNI EV 81-20, ad esempio, indica i requisiti per l'installazione di ascensori completi, indipendentemente dal sistema di trazione, prendendo come base i requisiti generali di progettazione delle UNI EN 81-1/2:1998 e di tutti i loro emendamenti; la UNI EN 81-50, invece, specifica le modalità delle verifiche, dei calcoli e delle prove dei componenti da adottare per qualunque tipologia di impianto ascensoristico (per il trasporto di sole persone o per persone e cose, ecc.).

 

Ad oggi le due norme in vigore, la EN 81-1 e la EN 81-2 stabiliscono le regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione di ascensori elettrici (parte 1) e idraulici (parte 2); sottoposte a meticolosa revisione, la CEN, di concerto con l'ISO/TC 178 (Comitato Scientifico per la standardizzazione di tutti gli aspetti, tra cui la sicurezza, di ascensori, montacarichi, scale mobili, marciapiedi mobili e apparecchi similari), ha previsto di apportarvi all'incirca settecento modifiche.

 

Modifiche della progettazione degli apparati ascensoristici. È indubbio che la normativa aggiornata richiederà modifiche anche in aspetti significativi della progettazione degli apparati ascensoristici, poiché si punta ad una migliorata accessibilità sia per i fruitori sia per i tecnici addetti alla manutenzione.

 

A tal proposito, è bene segnalare che recentemente ELA (European Lift Association - Associazione Europea Elevatori), che rappresenta le associazioni delle ascensori, delle scale mobili e dei tappeti mobili attivi nell'Unione Europea e non solo, ha condotto una ricerca ed ha elaborato una mappa che mostra l'applicazione della legislazione sull'accessibilità verticale ed orizzontale in Europa, non essendoci una vera e propria legislazione europea comune sull'accessibilità dell'ambiente edificato: infatti, anche l'altezza degli edifici residenziali, che rende obbligatoria la presenza di un ascensore, varia da paese a paese e persino da regione a regione. L'idea è partita dalla volontà di raccogliere tutte le informazioni sulle varie legislazioni nazionali o regionali ed identificare le prassi migliori per puntare verso l'ottimale in termini di accessibilità in Europa.

 

Infine, è importante sottolineare anche che gli stessi aspetti tecnici e i requisiti prestazionali dei vari componenti, dovranno adeguarsi e uniformarsi agli standard previsti. Di conseguenza dovranno uniformarsi anche le varie certificazioni e documentazioni rilasciate dai produttori.

 

 

di Angelo Pesce fonte CondominioWeb.com