Ascoltare la Musica in Casa senza Rumori Molesti

La modalità di ascolto della musica tra le mura domestiche è molto cambiata nel tempo.

 

Il mercato sta per essere conquistato dall'audio a cinque vie, integrato con sistemi multimediali collegati al computer o al lettore Dvd, con funzioni home theatre. Sono ancora pochi però i sistemi integrati con la diffusione sonora ambientale.

 

Raramente le nuove abitazioni vengono dotate di predisposizioni per la diffusione sonora ambientale e per l'home theatre. Inoltre, se si inserisse a livello progettuale questa possibilità, le camere interessate dovrebbero avere sistemi di insonorizzazione differenziati, considerato il fatto che gli attuali subwoofer, deputati agli effetti speciali nella sezione dei bassi, inducono nella struttura vibrazioni che potrebbero trasmettersi anche in presenza di un isolamento acustico conforme alla normativa vigente. L'integrazione viaggia dunque su due fronti: il primo è il corretto isolamento delle predisposizioni impiantistiche, l'altro la sinergia tra i dispositivi audio e la loro interfaccia con i sistemi di automazione.

 

L'isolamento acustico nei confronti sia dei rumori provenienti dall'esterno che di quelli generati dagli abitanti è fissato dall'attuale legislazione entro termini ben precisi. L'utilizzo di materiali pesanti, come il calcestruzzo e il laterizio, garantisce un'ottima insonorizzazione verso l'esterno, ma non protegge dai rumori da calpestio e nemmeno dalla trasmissione di vibrazioni indotte dai subwoofer. La diffusione delle onde sonore attraverso il pavimento può essere limitata con efficacia utilizzando un cuscinetto fonoassorbente con uno strato isolante di piombo, posato prima della realizzazione del massetto e dei muri divisori. Oltre a questo accorgimento è bene, tra due appartamenti disposti sullo stesso piano, in continuità con il cuscinetto e tra le camere in cui si prevede l'utilizzo dei sistemi home theatre, costruire una doppia parete in laterizio, con interposto uno strato di isolamento fonoassorbente che smorzi le vibrazioni indotte sulla parte rigida. Nel caso di divisori tra unità abitative differenti i prodotti utilizzati devono garantire anche il corretto isolamento termico.

 

Riguardo alle predisposizioni impiantistiche, la collocazione ideale per i diffusori che fanno capo all'impianto audio centralizzato è sopra le porte, in posizione centrale. Spesso questo non comporta la formazione di tracce ad hoc. Infatti, nella medesima posizione trovano collocazione i rivelatori a infrarossi degli impianti di sicurezza, gli split della climatizzazione e l'illuminazione di sicurezza. La spesa aggiuntiva della posa dei tubi dedicati all'audio è relativamente bassa, se rapportata alla realizzazione delle altre predisposizioni. Oltre alla scatola sopra la porta è bene installarne anche una accanto a quella degli interruttori di accensione delle luci, per alloggiare eventuali centraline di regolazione del volume. Nelle camere in cui si prevede la presenza di sistemi home theatre, non conoscendo la posizione dei mobili il punto di allacciamento dei diffusori va previsto in una zona centrale.
Questi sistemi prevedono sei altoparlanti, tre dei quali sono disposti di fronte al punto di ascolto: uno centralmente e gli altri ai lati. Altri due sono collocati alle spalle dello spettatore, sempre su lati contrapposti, mentre l'ultimo, il subwoofer, potrebbe essere posizionato in un punto qualsiasi della stanza, meglio se non in linea con gli altri altoparlanti e comunque appoggiato al pavimento. Pertanto, le scatole di derivazione vanno installate su due pareti contrapposte e sulla parete adiacente all'ingresso, ad altezza di 30 cm da terra e collegate con la dorsale audio dell'abitazione.

 

I sistemi di diffusione sonora ambientale sono composti da un amplificatore centrale, in grado di gestire diverse aree, corrispondenti di solito a una stanza. Ogni area è associata a una sezione stereofonica o monofonica, secondo il tipo di diffusori che si prevede di collocare nei locali. L'amplificatore ha di solito la radio incorporata, mentre per gli altri dispositivi sono previsti ingressi appositi. La regolazione del volume può avvenire dall'unità centrale o da centraline satellite, la cui realizzazione è utile quando le aree sono distanti fra loro e comunque nelle camere da letto. Localmente, oltre alle unità di regolazione, è possibile installare in alcuni sistemi anche interfono, per la comunicazione diretta tra le varie stanze. Inoltre, i nuovi modelli di amplificatore sono predisposti con un'uscita per l'home theatre e ingressi Usb e con schede Sd, per la connessione con lettori Mp3.
Quasi tutti i sistemi di home automation integrano la sezione audio, consentendo la regolazione del volume e la selezione delle aree e delle sorgenti direttamente dal pannello di controllo dell'impianto, mentre la regolazione locale può avvenire con centraline satellite dedicate. I diffusori previsti per questi sistemi sono generalmente monofonici e abbastanza compatti da poter essere alloggiati nelle scatole a tre frutti.

 

Fonte: estrapolato da Santoro M., A prova di suono, in Costruire, n. 316