Assemblea, voto sempre secondo i millesimi di proprietà

Cosa dicono le norme che regolano lo svolgimento dell'assemblea ed in particolare alle disposizioni che riguardano le modalità di calcolo del voto

 

Com'è noto, per deliberare in merito ad una qualunque decisione afferente la gestione dell'edificio è necessario che si raggiunga una doppia maggioranza, ossia che la deliberazione sia adottata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti (o dei partecipanti al condominio, cfr. art. 1117-ter c.c.) ed un determinato numero di millesimi.

 

 

Così, ad esempio, per la nomina, come per la revoca, dell'amministratore è necessario il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti all'assemblea ed almeno la metà del valore dell'edificio (500 millesimi, cfr. art. 1136, secondo e quarto comma, c.c.). Per l'approvazione del rendiconto, in seconda convocazione, è sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti all'assemblea ed un terzo del valore millesimale dell'edificio (333 millesimi, art. 1136, terzo comma, c.c.) e così via.

 

 

Si badi: rispetto ad ogni questione per la quale è previsto un quorum ad hoc o rispetto alle decisioni in relazioni alle quali bisogna fare riferimento alle generiche maggioranze previste rispetto alla prima e seconda convocazione si menziona il valore dell'edificio. Questo è un fatto importante ed è l'elemento che consente di rispondere al nostro lettore.

In sostanza si tratti di nominare l'amministratore, deliberare lavori di manutenzione, approvare il rendiconto, ecc. per la base millesimale ai fini del calcolo delle maggioranze bisogna sempre fare riferimento alla così detta tabella generale, altrimenti conosciuta come tabella millesimale di proprietà. È questa la tabella che riflette il rapporto di proporzione tra proprietà individuale e proprietà generale ai fini del funzionamento dell'assemblea. Le altre tabelle, ossia la tabella ascensore, ecc. ecc. servono esclusivamente ai fini della ripartizione delle spese secondo criteri che tengano in considerazione le peculiarità d'uso connesse alla singola unità immobiliare.

 

 

In questo contesto, quindi, è da considerarsi sicuramente invalida una qualsiasi deliberazione che non tenga conto, come base per il calcolo dei quorum, della tabelle millesimale di proprietà bensì di quelle così dette d'uso.

 

 

 

 

dell'Avv Alessandro Gallucci Fonte  condominioweb.com