Avviso di Convocazione, Ordine del Giorno ed Allegati

Art. 66 disp. att. c.c., Art. 1135, primo comma, c.c., Art. 1105 c.c., Art. 1139 c.c., Cass. SS.UU. n. 4806/05, Art. 1137 c.c., d.lgs n. 28/10, Trib. Genova 8 febbraio 2012

 

L'avviso di convocazione è lo strumento attraverso cui l'amministratore (o i condomini nel caso di autoconvocazione) porta a conoscenza dei comproprietari della data, dell'ora e del luogo di svolgimento dell'assemblea condominiale.


L'avviso di convocazione dev'essere inviato agli interessati almeno 5 giorni prima della data di svolgimento dell'assemblea (in prima convocazione, art. 66 disp. att. c.c.).


Oltre alle indicazioni sopra esposte, questo documento deve contenere un altro elemento fondamentale per consentire il corretto svolgimento della riunione: il riferimento è all'ordine del giorno.


Nessuna norma dettata in materia di condominio negli edifici parla specificamente dell'ordine del giorno (o.d.g.).


Solamente l'art. 1135, primo comma, c.c. specifica quali sono gli argomenti che oggetto di trattazione nell'assemblea ordinaria.


Ed allora perché si è detto con tanta sicurezza che l'ordine del giorno è elemento indispensabile dell'avviso di convocazione?


La norma di riferimento è il terzo comma dell'art. 1105 c.c., dettato in materia di comunione ma pacificamente applicabile anche al condominio negli edifici (art. 1139 c.c.), a mente del quale Per la validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i partecipanti siano stati preventivamente informati dell'oggetto della deliberazione.


La giurisprudenza (cfr. su tutte Cass. SS.UU. n. 4806/05) ha chiarito che l'omessa indicazione (alla quale va equiparata l'indicazione troppo sintetica e oscura) degli argomenti che saranno posti in discussione comporta l'annullabilità della delibera.


In sostanza il condomino assente o dissenziente rispetto alla trattazione di uno specifico argomento (si badi non dissenziente nel merito) non inserito nell'o.d.g. può contestare la deliberazione nei modi e nei termini di cui all'art. 1137 c.c., previo esperimento del tentativo di conciliazione (d.lgs n. 28/10).


Ci si è domandati (la questione è stata oggetto di esame giudiziario): che cosa accade se l'ordine del giorno è completo ma all'avviso di convocazione in cui è contenuto non sono allegati i relativi documenti?


La deliberazione può essere considerata invalida?


La risposta, almeno l'ultima che ci perviene dalla giurisprudenza di merito, è stata negativa.


In particolare, si legge in una sentenza del Tribunale di Genova, relativa ad un caso del tutto simile a quello sul quale ci siamo interrogati, che l'ordine del giorno indicava analiticamente gli argomenti oggetto di trattazione, rendendo sufficientemente edotti i condomini in ordine agli oggetti delle delibere.


Era quindi onere degli stessi e, segnatamente, di parte attrice chiedere all'amministratore, nel tempo intercorrente tra l'avviso di convocazione e la data dell'adunanza, di poter visionare la documentazione relativa agli argomenti da trattare.



D'altra parte la previsione del termine di gg. 5 tra l'avviso di convocazione e la data dell'assemblea ha proprio lo scopo di consentire al condomino di partecipare consapevolmente all'assemblea, documentandosi sugli argomenti da trattare e richiedendo eventualmente all'amministratore l'esibizione della documentazione ritenuta necessaria a tale fine (Trib. Genova 8 febbraio 2012).



Gli allegati, quindi, non sono necessari; salvo diversa indicazione del regolamento condominiale, ci sembra doveroso aggiungere.

 

dell'Avv. Alessandro Gallucci fonte LavoriinCasa.it