Biciclette nei cortili. Cosa fare se il condominio le vieta

La lettera di Maran agli amministratori: «rispettare il diritto di parcheggio». Un principio sancito dal Regolamento edilizio. Come comportarsi di fronte ai divieti illeciti

 

L'assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran ha scritto una lettera alle principali associazioni di Amministratori di condominio di Milano chiedendo che «sia rispettato il diritto di parcheggiare la bicicletta nei cortili dei condomini in cui i ciclisti vivono o lavorano».


Un'iniziativa dell'assessorato per sensibilizzare amministratori e assemblee condominiali a fronte di numerose segnalazioni arrivate in Comune da parte di cittadini che si trovano di fronte a divieti non giustificati. Già dal 1995, infatti, il Regolamento d'igene del Comune di Milano, con l'articolo 3.5.2, obbliga i condomini a garantire il deposito delle «biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile». Lo stesso principio, inoltre, è stato ripreso nel 1999 dal Regolamento edilizio milanese, all'articolo 51.4.
Che il Comune intervenga in quelle che normalmente potremmo considerare questioni di condominio non è strano. D'altronde, come decretato nel 1997 dalla sentenza n. 113890 del Tribunale di Milano e generalmente riconosciuto dalla giurisprudenza, il regolamento comunale è vincolante per i privati dal momento che esso va considerato come «fonte normativa in senso proprio e incidente in materia di ordine pubblico delineata dalla legge». Il regolamento di condominio, dunque, non può vietare il parcheggio delle biciclette in cortile ma solo regolarla.


A rafforzare questo principio, per altro, è intervenuta anche la Regione Lombardia che, con la legge regionale n. 7 del 30 aprile 2009, chiede ai comuni di inserire «nei regolamenti edilizi norme per la realizzazione di spazi comuni negli edifici adibiti a residenza e attività terziarie o produttive per il deposito di biciclette» (art. 6, comma 4).
Ma cosa può fare un cittadino che si vede negato il diritto a parcheggiare la propria bicicletta nel cortile di casa? Prima di sporgere denuncia formale alla Polizia Municipale (tramite raccomandata con ricevuta di ritorno) o ricorrere alla magistratura civile facendo causa al condominio, è preferibile richiedere l'emendamento del regolamento di condominio all'assemblea o direttamente all'amministratore, che però dovrà porre comunque la questione in sede assembleare. In alternativa, i condomini possono richiedere un intervento della Polizia Municipale, contestando l'illegittimità del divieto.

 

 

 

di Francesco Zaffarano fonte MenteLocale.it