Bollette luce e gas, pronto un decreto contro il caro tariffe

Stando a quanto affermato dall’Autorità per l’energia, dal 1 luglio 2012 i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie e i piccoli operatori serviti in tutela rimarranno sostanzialmente invariati rispetto al periodo precedente (+ 0,2%). Per il gas è invece previsto un incremento del 2,6 per cento.

 

In termini assoluti, si preannunciano pertanto rincari rispettivamente pari a 1 euro e 32 euro. Un decreto governativo potrebbe tuttavia rinviare tutti i rincari al 2014...

 

Non solo. Sempre secondo quanto afferma l'Authority, i prezzi del GPL subiranno una riduzione del 5,1 per cento nel già ricordato mese di luglio, con una flessione per utente tipo pari a 62 euro.

 

Per quanto concerne le positive evoluzioni del mercato, La Repubblica giustifica il trend ricordando come il tutto sia riconducibile al "mutamento dello scenario e, in particolare, con le più favorevoli previsioni di andamento del PUN (il prezzo dell'energia elettrica sulla borsa elettrica) nel 2012, per effetto del decremento del petrolio. Infatti, dopo i massimi storici, oltre i 125 dollari al barile registrati in marzo, le quotazioni del greggio hanno registrato una progressiva diminuzione attestandosi su valori inferiori ai 100 dollari al barile".


Le buone notizie potrebbero trovare gradita replica nel corso delle prossime settimane, visto e considerato che il quadro ribassista è confermato nelle aspettative per il secondo semestre dell'anno. Nonostante lo sfavorevole andamento dell'euro, inoltre, la diminuzione del petrolio ha comporato una flessione dello 0,1% della componente materia prima.

 

Ad ogni modo, a spegnere i facili entusiasmi, vi è l'evidenza che con decorrenza primo maggio, la tariffa elettrica era già aumentata del 4,3 per cento, con una maggiore spesa annua di 21,44 euro.

 

 

 

Le stime di Nomisma

A luglio sono attesi nuovi rincari per le bollette degli italiani. A preannunciarlo sono le stime compiute da Nomisma Energia, secondo cui - in attesa delle rilevazioni delle tariffe dell'Autorità per l'Energia (attese a fine giugno) - per il gas potrebbero esservi un incremento del 2 per cento, mentre la bolletta dell'elettricità crescerà dell'1 - 1,5 per cento.

 

Insomma, per le tasche dei poveri contribuenti italiani, si preannuncia un'estate piuttosto calda: i nuovi rincari previsti da Nomisma, che l'Autorità per l'Energia dovrebbe ufficializzare, andranno a gravare in maniera significativa sul bilancio delle famiglie italiane, che andranno ad aggiungersi ai maggiori oneri già subiti nei mesi precedenti.

 

In particolar modo, a pesare sui rincari ci sarà ancora l'effetto dei prezzi delle materie prime registrati nei mesi passati. Vi dovrebbero tuttavia essere buone notizie, già da ottobre, quando a causa delle quotazioni del petrolio potrebbero esservi delle riduzioni delle tariffe nel quarto trimestre sul gas e sull'elettricità.

 

Settembre, però, almeno su questo fronte, sembra essere piuttosto lontano: ne consegue che luglio e agosto saranno veri e propri salassi per i portafogli tricolori, in un contesto nel quale il consumo di energia elettrica dovrebbe altresì subire un incremento.

 

Immediatamente, invece, ci saranno gli effetti del calo del petrolio sui carburanti: per l'Agenzia, nel breve termine potrebbero esserci dei cali sul prezzo internazionale della benzina, e pertanto alla pompa avremo delle riduzioni nei prossimi giorni di 5 - 10 centesimi. I costi dei carburanti potrebbero scendere quindi sotto soglia 1,8 euro per litro per la benzina e sotto 1,7 euro per litro per il gasolio.

 

Continueremo a tenervi informati sull'evoluzione dei costi energetici, anche se - purtroppo - l'impressione è che raramente potremo essere portatori di buone notizie...

 

 

 

Perchè la bolletta costa così tanto?

Ma, alla luce di tutto quanto affermato, è possibile comprendere in maniera univoca perchè la bolletta costa costì tanto?


In evidenza, sembra che i prezzi all'ingrosso per elettricità e gas, sul territorio italiano, si stiano lentamente avvicinando alle medie europee. Ne consegue che è il peso fiscale a portare il costo della bolletta al di sopra della media continentale, soprattutto al crescere dei consumi (da 2.500 kw annui in su).

 

La Repubblica ha in merito riportato un interessante schema di confronto:

 

 

 

 

Un decreto in arrivo?

La gradita indiscrezione degli ultimi giorni potrebbe tuttavia sminuire le preoccupazioni di cui sopra. Ad anticiparla, in un ampio approfondimento, è La Repubblica, che in prima pagina ipotizza che il governo stia lavorando a un decreto legge per poter bloccare le tariffe su bollette di luce, gas e acqua almeno fino alla fine del 2013.

 

Il quotidiano afferma che l'ipotesi sarebbe in discussione proprio in questi momenti, con l'obiettivo di "contenere gli oneri finanziari a carico di cittadini e delle imprese", neutralizzando di fatti gli effetti dell'inflazione.

 

L'indiscrezione non è stata smentita da Monti, il quale si è tuttavia limitato ad affermare come il governo intenda "verificare in che modo i meccanismi di determinazione delle tariffe incentivino l'effettiva realizzazione degli investimenti da parte dei gestori".

 

Il quotidiano anticipa addirittura le righe di cui si comporrebbe la misura legislativa: "E' sospesa fino al 31 dicembre 2013 l'efficacia delle norme statali che obbligano o autorizzano organi dello Stato o autorità a emanare atti aventi ad oggetto l'adeguamento di diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri meccanismi automatici. Per quanto riguarda i diritti, i contributi e le tariffe di pertinenza degli enti territoriali l'applicazione della disposizione e rimessa all'autonoma decisione dei competenti organi di Governo".

 

 

Fonte VostriSoldi.it