Bonus recupero edilizio: ancora 5 mesi per usufruire della super-aliquota

Cinque mesi, o poco meno, e la super-aliquota del 50% sugli interventi di recupero edilizio andrà definitivamente in pensione.

 

Al suo posto, dal 1 luglio 2013, una pur soddisfacente aliquota del 36% in grado di conferire delle opportunità ancora significativamente benefiche a chi deciderà di dar seguito a operazioni di rifacimento e riparazione delle proprie abitazioni.

La differenza - ci venga concesso - è tuttavia notevole: dal 36 al 50 per cento trovano spazio 14 punti percentuali o, se preferite, 14 euro di rimborso ogni 100 euro spesi per rifare il bagno, o rinnovare l'impianto elettrico. Ne consegue una prevedibile rincorsa all'esecuzione dei lavori domestici, finalizzata a conquistare i requisiti utili per poter avere ancora accesso a quanto abbiamo, non a caso, definito come "super-aliquota".

Una corsa, quella di cui sopra, che rischia di avere come effetto più immediato l'allargamento del giro d'affari delle imprese di ristrutturazione, che potrebbero chiudere il mese di giugno con una semestrale anomala rispetto a quanto accaduto lo scorso anno, o rispetto a quanto accadrà nella seconda parte dell'anno.

Stando al tenore letterale dei provvedimenti legislativi che hanno introdotto il bonus del 50% sulle spese per il recupero edilizio, infatti, per poter usufruire del benefit allargato non è necessario che tutti i lavori vengano effettuati entro la data ultima del 30 giugno 2013:è invece determinante che i bonifici per le ristrutturazioni vengano effettuati entro tale termine temporale. Pertanto, è il timing della transazione contabile - e non l'opera del tecnico - a ricondurre il proprietario immobiliare all'interno del fortunato recinto dei soggetti in grado di usufruire della super-aliquota.

Chi non riuscisse a effettuare il bonifico entro il 30 giugno, dovrà accontentarsi dell'aliquota del 36%, stabilito come termine massimo di bonus sia per i lavori di recupero edilizio, sia per i lavori di efficientamento energetico (che invece godono ad oggi di un'aliquota ancora maggiore, pari al 55%).

 

 

 

di Roberto Rais fonte CondominioWeb.com