Cambiare mutuo? Si può!!

Domande ricorrenti di un condomino: È possibile cambiare il mutuo ritenuto non più conveniente senza però estinguere il contratto che lo riguarda e sostenere il costo di una nuova ipoteca?

 

La risposta è affermativa e nel linguaggio tecnico tutta l'operazione viene racchiusa in un solo termine: "PORTABILITA'".

Con la portabilità, infatti, il cliente può chiedere di spostare il proprio mutuo da una banca all'altra e nel passaggio modificare le condizioni in termini di spread o di tasso applicato. Il tutto senza sostenere nuovamente il pagamento dell'imposta sostitutiva e continuando ad usufruire delle detrazioni fiscali degli interessi passivi.

 

La portabilità del mutuo è composta da tre passaggi. Il contratto di mutuo con la nuova banca, l'estinzione del debito con la vecchia ed il subentro del nuovo istituto nella titolarità dell'ipoteca (detta surrogazione).

Quindi, nel nuovo contratto, possono essere pattuite condizioni diverse, non solo dello spread, ma anche di durata o tipo di tasso; mentre, non può cambiare il capitale residuo garantito dall'ipoteca che resta immutata.

 

Per concretizzare il passaggio, dunque, basta rivolgersi ad una o più banche e chiedere un preventivo per il passaggio.

 

La banca entro 15 giorni deve presentare una proposta o rifiutare la richiesta.

L'unico documento da consegnare è l'attestato banca con il debito residuo.

Se la nuova banca scelta da l'ok, si inviano i documenti al notaio ed entro pochi giorni si può arrivare all'atto a cui devono essere contemporaneamente presenti il mutuatario, un rappresentante della nuova banca e uno della vecchia, che non può rifiutare la sua presenza.

In meno di un mese, quindi, si può tagliare la rata del mutuo o passare dal variabile al fisso.

 

 

 

dell' Avv. Giovanni De Lellis fonte Habitage.it