Condominio: ecco gli incentivi per dimezzare i consumi energetici

La proposta di Legambiente per la riqualificazione energetica richiama il Green Deal britannico.

 

Potrebbe arrivare presto un sistema di incentivi per dimezzare i consumi energetici dei condomini italiani. La proposta, sul modello del Green Deal britannico, è stata presentata da Legambiente nel corso del convegno "Efficienza Energetica in Edilizia" dedicato appunto al tema dell'efficienza energetica degli edifici condominiali, dove vivono circa 24 milioni di persone e dove spesso i consumi energetici sono più alti della già elevata media nazionale (in particolare negli stabili costruiti dopo gli anni '50).

 

Stando ai dati dell'indagine condotta da Domotecnica-Divisione Condomini (pubblicati ieri su Casa24Plus), in media un condominio italiano consuma 26.300 euro l'anno, ovvero circa 1.256 euro a famiglia: 27.900 metri cubi di gas e 56.000 kg di CO2 l'anno. Tra le cause: il dimensionamento della caldaia che non tiene conto delle dispersioni e una serie inimmaginabile di sprechi. Senza contare che spesso i condomini hanno pochi strumenti - quasi impossibili da applicare - per riuscire a tagliare i costi in bolletta.

 

Un intervento di riqualificazione energetica abbasserebbe del 32,5% i consumi di un condominio medio con impianto centralizzato a metano (anche il 48-50% nel caso di passaggio da gasolio a metano) e diminuirebbe i costi facendo risparmiare circa 8.328 euro l'anno, quasi 400 euro a famiglia.

 

Ecco perché l'associazione ambientalista ha proposto un nuovo sistema di incentivi. «Occorre introdurre un nuovo sistema di incentivi - ha spiegato il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini - che si applichi allo specifico dei condomini, se si vuole offrire una possibilità reale di riduzione della spesa energetica alle famiglie e, al contempo, aggredire la parte più consistente dei consumi energetici che provengono dall'edilizia». Il modello a cui fare riferimento è quello del Green Deal introdotto di recente nel Regno Unito, che permette di realizzare interventi a costo zero per le famiglie perché si ripagano con il risparmio realizzato nei consumi.

 

L'idea è quella di una nuova scheda da introdurre nel sistema dei titoli di efficienza energetica (TEE), basata sui valori derivanti dalla certificazione energetica delle abitazioni prima e dopo l'intervento e che premierebbe la riqualificazione globale dell'edificio. «Sulla base di una simulazione effettuata su edifici condominiali a Milano, Roma e Bari il rientro medio attraverso gli incentivi varia in un range del 31-36%, a cui aggiungere il vantaggio legato proprio al meccanismo delle ESCO e dunque alla possibilità di legare agli interventi dei contratti di gestione del riscaldamento condominiale, per il cofinanziamento degli interventi. Gli inquilini beneficerebbero da subito di una riduzione in bolletta e del migliore comfort estivo e invernale. E, a seconda dell'intervento e del contributo, avrebbero una riduzione delle bollette per il riscaldamento circa del 50% entro un massimo di 11 anni per una cifra che varia tra gli 800 e i 1300 euro l'anno».


Leggi qui la proposta integrale di Legambiente.

 

 

Fonte PortEdilo.it