Decreto del Fare e semplificazione edilizia

Tra Decreto del Fare e nuovo disegno di legge allo studio del Governo, sono in arrivo una serie di misure per semplificare le procedure per pratiche edilizie.

 

Sul supplemento ordinario n. 50/L alla Gazzetta ufficiale n. 144 del 21 giugno scorso è stato pubblicato il cosiddetto Decreto Del Fare, il Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 recante Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia.

Il decreto, entrato in vigore lo scorso 23 giugno, contiene, tra le altre, la misura relativa all'impignorabilità della prima casa, ma anche una serie di altri provvedimenti che mirano a semplificare la vita del cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione, tra cui alcuni che riguardano il settore dell'edilizia.

A questo decreto va ad aggiungersi l'altro disegno di legge allo studio del Consiglio dei Ministri in questi giorni, che introduce ulteriori semplificazioni per la richiesta del Permesso di Costruire.

 

 

Semplificazioni per l'edilizia

La misure relative a questo aspetto contenute nel Decreto del Fare sono riportate nell'art. 30 che è intitolato proprio Semplificazioni in materia di edilizia.

L'importante novità introdotta consiste nell'estensione del concetto di ristrutturazione edilizia agli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici con sagoma differente da quelli preesistenti.
In pratica, se si demolisce e ricostruisce un fabbricato anche con sagoma diversa, ma con la stessa volumetria, questo non sarà considerato più un intervento di edilizia pesante e pertanto non sarà più necessario richiedere il Permesso di Costruire, ma sarà sufficiente presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Altra novità riguarda il Certificato di Agibilità, che potrà essere richiesto anche per una singola unità immobiliare o porzione di immobile, purchè esse siano ultimate e funzionanti autonomamente e siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria.

Per quanto concerne, invece, le misure allo studio per il Permesso di Costruire, si parla di ridurre i tempi per ottenerlo anche nei comuni con più di 100.000 abitanti, salvo particolari complessità dell'opera.
Secondo la normativa vigente, infatti, i termini di tempo necessari per definire l'istruttoria si raddoppiano sia nel caso di progetti di particolare complessità, che nel caso di interventi in comuni con più di 100.000 abitanti, qualunque ne sia l'entità.

Sempre relativamente al Permesso di Costruire il disegno di legge dovrebbe snellire la procedura necessaria per richiedere una variante in corso d'opera.
Se la variante non introduce modifiche sostanziali al progetto approvato, essa potrà essere presentata utilizzando anche in questo caso lo strumento della SCIA.

Presupposto essenziale è che le modifiche siano fatte nel rispetto delle norme urbanistico - edilizie esistenti e che, nel caso sia necessario un preventivo atto di assenso in materia paesaggistica ed ambientale, questo sia stato acquisito. Allo stesso modo, sarà necessario aver acquisito tutte le necessarie ed eventuali autorizzazioni relative alle norme antisismiche, di sicurezza, di prevenzione incendi, igienico - sanitarie e relative all'efficienza energetica.

In virtù di questo nuovo strumento, le varianti in corso d'opera non necessiteranno più della sospensione dei lavori.

 

 

Semplificazioni per cittadini ed imprese

Il Decreto del Fare, per snellire gli adempimenti burocratici a carico dei cittadini prevede anche il collegamento tra le banche dati delle pubbliche amministrazioni.
Ciò comporterà per il cittadino, alcune semplificazioni, come ad esempio quelle relative al reperimento di alcune informazioni necessarie per il tributo sui rifiuti, che gli enti acquisiranno automaticamente in caso di cambio di residenza.

Inoltre il cittadino potrà chiedere al SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, di acquisire direttamente tutti gli atti di assenso necessari per un intervento edilizio.

Per le imprese, come previsto dall'art. 31, Semplificazioni in materia di Durc, arriva invece l'allungamento della durata del Documento Unico di Regolarità Contributiva, che viene raddoppiata e portata a 180 giorni. Esso potrà inoltre essere acquisito per via telematica.

 

 

 

dell'Arch. Carmen Granata fonte LavoriinCasa.it