Detrazioni 50% sulle parti comuni del condominio: come funziona?

Ecco dei chiarimenti sulla detrazione Irpef di cui i condomini possono fruire per quel che concerne proprio i lavori di ristrutturazione o recupero edilizio che riguardano le parti comuni.

 

Dal giugno 2012 al giugno 2013 la detrazione sarà del 50% per poi passare al 36% (dal 1 luglio 2013). Inoltre, entro il 30 giugno 2013 la soglia massima di spesa agevolabile passa da 48.000 a 98.000 euro. Ma quali sono nello specifico i lavori agevolabili in condominio per cui è prevista la detrazione del 50%? E come funziona?

 

Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per gli interventi sulle parti comuni la detrazione per i condomini sarà fissata in base alla quota millesimale. Essi possono riguardare:

  • la manutenzione ordinaria;
  • la manutenzione straordinaria (purché non venga modificata la destinazione d'uso o la superficie delle singole unità immobiliari);
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia (per la ricostruzione con ampliamento non è prevista alcuna detrazione perché considerata "nuova costruzione", la ristrutturazione deve mantenere infatti le caratteristiche strutturali preesistenti all'intervento).

 

Nello specifico rientrano negli interventi detraibili sulle parti condominiali, interventi strutturali come:

  • aerosabbiatura sulla facciata;
  • allargamento porte interne;
  • rifacimento androne;
  • rifacimento cornicioni;
  • intonaci esterni e interni (conservare materiale e colori);
  • rifacimento lastrico solare o marciapiede;
  • pavimentazione interna ed esterna;
  • rifacimento pensilina protezione auto;
  • tinteggiatura interna o esterna.

 

O riparazione/sostituzione di:

  • impianto di allarme;
  • antenna comune;
  • balconi e davanzali (parti murarie, parapetti e ringhiere);
  • box;
  • caldaie;
  • cancelli esterni;
  • canna fumaria;
  • cantina;
  • centrale idrica o termica;
  • fognatura;
  • garage;
  • gradini scale;
  • grondaie;
  • impianto elettrico (sostituzione o messa a norma) o idraulico;
  • finestre e infissi interni (senza modificare sagome e colori) esterni (senza modificare sagome, colori e materiali);
  • interruttore differenziale;
  • lucernari;
  • locale caldaia (riparazioni murarie);
  • montacarichi;
  • muri di cinta;
  • muri esterni di contenimento;
  • muri interni (conservare stessa posizione, anche con materiali diversi);
  • persiane (conservare sagome e colori);
  • pianerottolo (conservare materiale, sagome, colori);
  • piscina (conservare materiale, sagome, colori);
  • porta blindata esterna;
  • porta-finestra;
  • porte esterne;
  • porte interne;
  • recinzioni;
  • scale esterne o interne;
  • solaio;
  • tegole;
  • terrazzi o tetto.

 

 

Quali documenti bisogna presentare?

Ai fini della detrazione, è necessario che il condomino richieda la certificazione o attestazione dell'amministratore in cui è reso noto che:

  • ha adempiuto a tutti gli obblighi previsti per fruire della detrazione;
  • è in possesso della documentazione originale;
  • il contribuente ha sostenuto una determinata spesa.

 

Nella dichiarazione dei redditi i condomini devono inserire "il codice fiscale del condominio, senza riportare i dati catastali dell'immobile", i quali "saranno indicati dall'amministratore di condominio nel quadro AC concernente le comunicazioni dell'amministratore del condominio, da allegare alla propria dichiarazione dei redditi".

 

 

 

 

Fonte Forexinfo.it