E' tempo di Piscina...

Domande e Risposte per risolvere tutti i dubbi prima dell' Estate

 

Rispondiamo ad una serie di quesiti sulla questione Piscina Condominiale.

Si è appena aperta la piscina e già è cominciata la girandola degli ospiti, per di più minorenni.
La mancata regolamentazione dell'afflusso e frequenza degli ospiti di alcuni condomini e dei loro figli, ha causato una forte limitazione dell'uso di un bene, in questo caso la piscina, da parte di alcuni condomini. Oltremodo non simpatico è il trovarsi degli sconosciuti, a sorpresa, in "casa propria".
Vediamo quindi di tracciare alcune linee di utilizzo e comportamentali.

 


1.Quale è un corretto regolamento della piscina in base alle nuove leggi regionali;

Le piscine devono essere dotate di regolamento interno, redatto dal responsabile dell'impianto, che disciplina del rapporto gestore - utenti (frequentatori) in riferimento agli aspetti igienici (compresa educazione sanitaria e igiene personale) e comportamentali che contribuiscono ad assicurare e mantenere idonee le condizioni dell'impianto natatorio. Il regolamento deve essere esposto in posizione visibile e in modo tale che la conoscenza del medesimo sia possibile a ciascun utente; di esso ne devono far parte integrante e sostanziale almeno i seguenti elementi minimi:
- profondità dell'acqua e di eventuali punti della vasca a profondità ridotta;
- divieto di effettuare tuffi in assenza di strutture adeguate;
- raccomandazione di non bagnarsi a meno di tre ore dal consumo di un pasto;
- obbligo di doccia e pediluvio prima di bagnarsi (il pediluvio può essere evitato qualora la doccia sia prossima alla vasca di piscina);
- ubicazione dei più vicini servizi igienici;
- orari di accesso alla piscina;
- divieto di ingresso ai minori di anni 12 non accompagnati da persona maggiorenne;
- modalità di segnalazione della presenza e/o assenza del servizio di assistenza bagnanti;
- fruizione della zona adibita a solarium, eventualmente anche adiacente alla piscina, con indicazione del rispetto dell'interdizione nell'utilizzo della piscina medesima in caso di assenza dell'assistente bagnanti;
- orari di accesso prestabiliti relativamente ai quali dovrà essere data informazione ben visibile con affissione di cartelli.

 

 

2. Quale è il compito e la responsabilità dell'Amministratore nella regolamentazione dell'uso della piscina;

L'Amministratore è il "titolare" dell'impianto piscina quando questa fa parte di un Condominio ed è destinata esclusivamente all'uso privato da parte degli aventi titolo (Condomini) e loro ospiti
Per "Condominio" ha da intendersi l'edificio o il complesso edilizio la cui proprietà è regolata dal Titolo Settimo, Capo II del Codice Civile; è assimilato al "Condominio" l'edificio o il complesso residenziale costituito da più di quattro unità abitative ancorché appartenenti ad un unico proprietario (persona fisica o giuridica o in comproprietà "pro indiviso")
L'Amministratore titolare di piscina, ai fini dell'igiene, della sicurezza e della funzionalità della medesima, nomina il RESPONSABILE ovvero dichiara formalmente di assumerne le funzioni (in mancanza rispondono i proprietari secondo il C.C. ed altre leggi che regolano la proprietà) assicurando:
il corretto funzionamento della struttura per gli aspetti gestionali, tecnologici ed organizzativi
il rispetto dei requisiti igienico ambientali
la corretta esecuzione delle procedure di autocontrollo
l'esecuzione delle pulizie e della disinfezione.
È tenuto inoltre ad individuare, ai fini dell'igiene, della sicurezza e della funzionalità dell'impianto, le figure di assistente bagnanti (abilitato al salvataggio e primo soccorso) che vigili sulle attività in vasca e spazi perimetrali di essa durante l'orario di funzionamento
addetto agli impianti tecnologici (in possesso di competenza tecnica specifica) che gestisce gli impianti assicurando il rispetto dei requisiti igienico ambientali (sono consentiti incarichi a ditte esterne) deve altresì esporre e far conoscere agli utenti il REGOLAMENTO INTERNO che disciplina il rapporto gestore/utente per gli aspetti igienico-sanitari

 

 

3. Le responsabilità civili e penali, in caso di incidenti di persone estranee al condominio, dei condomini;

Le responsabilità penali sono soggettive e non delegabili; quindi essendo l'amministratore il "titolare dell'impianto" gravano su di lui "in primis" le responsabilità relative che però possono poi venire separate nel dibattimento;
Le responsabilità civili devono essere ricondotte allo svolgimento delle competenze da documentare.



4. Se è sufficiente una delibera dell'assemblea in cui ciascun condomino si assume le responsabilità dei propri ospiti in caso di danni civili e penali nell'uso della piscina, per manlevare gli altri e questo vale anche per i figli dei condomini.

È una domanda che entra in contraddittorio con la precedente risposta. Vale sempre il concetto precedente per il penale; ci sono varianti per il civile.
Comunque una eventuale delibera come sopra descritta, solamente per il civile, purchè adottata all'unanimità può diventare cogente.



5. Se il numero dei propri ospiti debba essere proporzionato ai propri millesimi e comunque a quale tetto possono arrivare di ospiti adulti e bambini nell'arco di una stagione;

La materia può a mio avviso essere definita solamente a livello di regolamento di utilizzo della piscina; non mi risulta ci siano aspetti normati per limitare accessi, tempi e frequentazioni.



6. Se è regolare che alcuni ospiti, anche in assenza del condomino, possano adoperare la piscina quotidianamente e portare altri ospiti.

Anche questa è materia di regolamento di accesso al bene comune; ad esempio se l'alloggio è affittato e quindi di fatto non ci potrà mai essere il condomino titolare presente, è ovvio che in quei momenti il titolare è l'affittuario; se viceversa la presenza è di un ospite che persevera senza la contestuale ospitalità del condomino o dell'affittuario titolare, quella presenza è "abusiva".

 


7. In quali casi può essere ravvisato l'impedimento dell'uso di un bene come la piscina.
La piscina è un bene comune, interdirne l'utilizzo mi pare sia un abuso a meno di documentati motivi ostativi che devono sempre ricondursi ad elementi oggettivi riconducibili a qualche cosa di normato che possa essere di riferimento (lo schiamazzo o il comportamento poco rispettoso di orari o altro non è motivo di ostacolo ma casomai di provvedimento disciplinare eventualmente previsto dal regolamento.



8. Se la piscina possa essere adoperata per attività e passatempi non inerenti al nuoto e nelle ore di chiusura della piscina.

La piscina intesa come vasca ha un fine precipuo che è quello della balneazione; lo spazio che circonda la piscina è ad essa asservito ed è ad uso dei frequentatori che tendenzialmente lo utilizzano quale area solarium; eventuali altri utilizzi della vasca e degli spazi limitrofi con le relative modalità di fruizione, devono essere opportunamente indicati nel regolamento di gestione dell'impianto



9. È obbligatorio nominare un custode della piscina?

Necessarie sono le figure del Responsabile di piscina, dell'Assistente bagnanti, dell'Addetto agli impianti tecnologici i cui nominativi devono essere indicati in un cartello esposto e visibile contenente anche gli orari di fruizione della piscina
Il Titolare dell'attività può assumere personalmente l'incarico di Responsabile della piscina, Addetto agli impianti tecnologici e Assistente bagnanti
L'Assistente bagnante può non essere sempre obbligatoriamente presente purchè sussistano contemporaneamente una serie di condizioni.
Il custode è una figura che esula dai ruoli tecnici previsti a meno che con tale definizione non si individui soggetto che rientra tra quelli dovuti



10. È obbligatorio avere i servizi igienici ad uso della piscina?

La presenza di servizi igienici è necessaria ed obbligatoria per la completezza dell'impianto; devono essere parte della funzionalità del servizio piscina ed in numero adeguato al numero di fruitori del servizio piscina medesimo. Al proposito di questo ultimo punto i locali destinati a gabinetti (i sanitari sono stati già acquistati da anni) e spogliatoio sono stati occupati dai soliti "amici" ad uso di palestra, collocandovi i loro attrezzi sportivi.
Vale quanto detto in precedenza, devono essere liberati e adibiti all'uso per cui sono destinati.

 

 

Fonte igv.it