Edilizia efficiente, “Una regia nazionale per abitazioni in classe A”

Comuni sempre più attenti all’innovazione energetica. Il trend è in continua crescita: secondo il Rapporto ONRE di Legambiente e Cresme, sono ormai 855 le amministrazioni locali con regolamenti edilizi "virtuosi"

 

Cresce il numero dei Comuni che puntano sull'innovazione energetica. Sono, infatti, 855 quelli che hanno scelto di inserire criteri energetici e ambientali nei regolamenti edilizi. Erano 705 nel 2010 e 557 nel 2009. E il trend è in continua crescita: ormai ammontano a oltre 20 milioni gli abitanti di città piccole e grandi, dove sono in vigore strumenti normativi innovativi in materia di edilizia.

 

Questi dati sono contenuti in un'indagine dell'Osservatorio ONRE (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico) di Legambiente e Cresme che da cinque anni fotografa il cambiamento in atto nella filiera delle costruzioni a partire proprio dalle novità introdotte nei regolamenti edilizi comunali. I parametri presi in considerazione nell'analisi sono: isolamento termico, utilizzo di fonti rinnovabili, efficienza energetica degli impianti, orientamento e schermatura degli edifici, materiali da costruzioni locali e riciclabili, risparmio idrico e recupero acque meteoriche, isolamento acustico, permeabilità dei suoli e effetto isola di calore. A partire da quest'anno sono state introdotte nuove valutazioni che riguardano le prestazioni dei serramenti, la contabilizzazione del calore e la certificazione energetica, a sottolineare come nei regolamenti edilizi convergono aspetti tecnici e procedurali e competenze in materia di urbanistica, edilizia ed energia di Stato, Regioni e Comuni.

 

"I Regolamenti edilizi comunali - ha dichiarato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente - rappresentano sempre di più una efficace indicazione per capire l'innovazione in corso in Italia nel modo di progettare e costruire. Questi risultati dimostrano che l'innovazione in questo settore sta andando avanti, e che la spinta alla certificazione energetica e al miglioramento delle prestazioni impressa dall'Unione europea sta producendo risultati. Ora occorre accompagnare questa prospettiva con una regia nazionale che spinga a fare dell'edilizia un settore di punta della green economy, capace di creare lavoro e di riqualificare le città italiane. La sfida che abbiamo di fronte - ha aggiunto Zanchini - è di portare l'intero settore delle costruzioni a raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea al 2021, quando tutti i nuovi edifici dovranno essere a energia quasi zero". Dal rapporto emerge che i regolamenti edilizi virtuosi sono più diffusi nel Centro-Nord. Ma iniziano a crescere però anche i numeri delle regioni del Mezzogiorno, in particolare in alcune zone di Campania, Puglia e Sardegna.

 

Al nord, in valori assoluti, è la Lombardia a mostrare la quantità più elevata di Comuni (227) seguita dall'Emilia-Romagna (121), Veneto (87) e Piemonte (68). Tra le norme regionali che spingono la certificazione e l'efficienza energetica, sono da segnalare le Province Autonome di Trento e Bolzano dove si è stabilito che per tutte le nuove costruzioni la classe B è quella minima obbligatoria e dove la certificazione energetica è oggi una pratica diffusa e regolata secondo criteri precisi a cui seguono controlli e sanzioni. Bene anche la Regione Emilia-Romagna dove si è deciso di anticipare gli obblighi di sviluppo delle energie rinnovabili previsti dal decreto 28/2011 e quindi di soddisfare una percentuale crescente dei fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento, elettricità.

 

In questa regione va inoltre segnalata l'esperienza del Regolamento edilizio condiviso da 10 municipi della Bassa Romagna con contenuti innovativi per risparmio idrico, energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili. Esempi virtuosi sono anche Lombardia e Piemonte che impongono l'uso di energie rinnovabili per la produzione di acqua calda sanitaria, prevedono controlli e sanzioni per la certificazione energetica, la schermatura delle superfici vetrate nei nuovi edifici e limiti di trasmittanza delle pareti.

 

 

Fonte ZeroEmission.tv