I muri tagliafuoco

Ecco le regole da seguire...

 

Il Dm del 4 maggio 1998 ha perfezionato i sistemi di protezione contro l'incendio e in particolare per quanto riguarda i sistemi passivi rappresentati dai muri tagliafuoco.

 

Con tale decreto si sono chiarite le responsabilità individuali, togliendo spazio all'improvvisazione e all'empirismo ancora oggi usato in molti casi, nelle realizzazioni di muri tagliafuoco.

 

 

Che cosa dispone il Dm 4 maggio 1998?

 

Alle domande di sopralluogo inviate ai Vigili del Fuoco deve essere allegato:

 

 

1 - paragrafo 1.1b: Dichiarazione di corrispondenza dell'elemento in opera, compreso l'eventuale rivestimento protettivo.

 

Tale dichiarazione deve essere redatta:
- da qualsiasi professionista, quando il grado di resistenza al fuoco sia fornito da tabella;
- da professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno di cui la legge 7 dicembre 1984 n. 818, negli altri casi.

 

 

2- paragrafo 1.2: I rapporti di prove e le relazioni di calcolo (in forma integrale e sintetica) relativi agli elementi di cui al presente punto, acquisiti dal titolare in allegato alle relative certificazioni, sono trattenuti dal titolare stesso e tenuti a disposizione del Comando dei Vigili del Fuoco per eventuali controlli.

 


Evidentemente il legislatore dà per scontata l'esigenza di:
1. "Dichiarazione di conformità del prodotto"
2. "Dichiarazione di conformità della posa in opera"
3. "Calcolo statico della muratura"

 

di Giovan Battista Taccini