Il "Fondo Comune" nel preventivo annuale del Condominio

In molti condomìni ogni anno si decide di istituire un fondo comune per far fronte alle spese impreviste che possono verificarsi nel corso della gestione.

 

Quasi mai infatti il rendiconto preventivo approvato in assemblea corrisponde al rendiconto consuntivo di fine anno.

 

Diverse lampade bruciate nel vano scala, un intervento di spurgo delle colonne fognarie, incrementi del costo dell'energia elettrica e magari anche aumenti dell'iva, possono mettere in crisi i pagamenti ai fornitori dell'amministratore. Quindi occorre deliberare un fondo comune, ma con quali maggioranze?

 

L'auspicio è quello di avere un regolamento contrattuale nel condominio che istituisca un fondo comune ma è ovvio che nella maggioranza dei casi questo non è presente.

 

Allora l'unica alternativa è quella di deliberare all'unanimità l'istituzione del fondo (cassazione 21/8/1996 n.7706) .

 

Naturalmente non è così semplice raggiungere l'unanimità dei condomini, una soluzione è che alla costituzione del fondo partecipino i soli condomini che l'hanno approvato versando i relativi importi su un conto separato.

 

Probabilmente un bravo amministratore sarà comunque in grado di convincere tutti i condomini dell'utilità di avere un fondo comune senza dover ricorrere a quest'ultima soluzione certamente difficile da applicare.

 

A maggioranza invece è possibile deliberare a favore della costituzione di un fondo formato da canoni di locazione provenienti dai locali condominiali (cassazione n.1553 del 13/2/1988). Non è possibile infine chiedere a un condomino moroso di partecipare a un fondo costituito per far fronte alla sua stessa morosità.

 

 

Fonte CondominioBlog.it