Imu 2013, ecco chi la deve pagare lo stesso

La sospensione della rata Imu 2013 decisa dal Governo non vale per tutti: ecco chi, e come, la deve pagare entro il 16 giugno

 

I costi relativi alla propria abitazione, tra mutuo casa e bollette, gravano sempre di più sulle tasche degli italiani. Ecco perché molti cittadini hanno accolto con favore la decisione del Governo Letta di sospendere il pagamento della rata Imu 2013 di giugno. Una decisione che ha diviso il mondo politico e il Paese, tra chi considerava la questione non prioritaria e chi invece apprezza enormemente la misura.

 

Rimane il fatto che questo mese moltissimi proprietari non dovranno pagare l'imposta. Alcuni dovranno comunque mettere mano al proprio conto bancario per versare il dovuto: vediamo di fare chiarezza, sintetizzando il vedemecum recentemente preparato per l'occasione dal Servizio Politiche Territoriali della Uil.

 

Per chi vale la sospensione - Risultano esonerati dal versamento della prima rata Imu gli immobili che rientrano nelle categorie A/2 (Abitazioni di tipo civile), A/3 (abitazioni di tipo economico), A/4 (abitazioni di tipo popolare), A/5 (abitazioni di tipo ultrapopolare) e A/6 (proprietà rurali). I cittadini proprietari, è bene sottolinearlo, se nulla cambia dovranno comunque pagare la rata entro il 17 settembre.

 

Chi deve pagare - Il pagamento è obbligatorio per gli immobili classificati nelle categorie A/1 (case di lusso), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi storici). Secondo stime elaborate dalla Uil, si tratta di circa 28 milioni di immobili.

 

Il calcolo - Novità importante: a differenza dell'anno scorso, quest'anno i contribuenti sono dispensati dal calcolo dell'importo Imu che andrà nelle casse dello Stato o del Comune di residenza. I Comuni, infatti, incasseranno l'imposta relativa a tutti gli immobili ad esclusione di quelli che rientrano nella categoria D (in questo caso, il gettito andrà esclusivamente allo Stato). L'unico calcolo che i cittadini dovranno fare è quello relativo alla rendita catastale.

 

Come si paga - Il versamento dovrà essere effettuato con il modello F24, che è disponibile presso gli sportelli bancari e postali, o con un bollettino postale delle Poste Italiane. In sede di pagamento occorre fornire il numero e la classe dell'immobile (entrambi indicati sull'atto di proprietà) e il codice identificativo, che serve per quantificare l'importo Imu cui si è soggetti. Le aliquote con cui viene calcolato l'acconto si attestano intorno ad un minimo del 4 per mille per le prime case e del 7,6 per mille sulle seconde abitazioni, che a discrezione dei singoli comuni possono essere aumentati o diminuiti rispettivamente del 2 per mille o del 3 per mille. Tali aliquote sono consultabili sul sito internet del proprio Comune e su quello del Ministero dell'Economia.

 

 

 

di Irene Canziani fonte ABCRisparmio.it