IUC, Imposta Unica Comunale

A 2 giorni dall'approvazione della IUC c'è ancora molta incertezza in merito alle modalità di applicazione, a causa della difficile interpretazione dell'emendamento.

 

Non c'è pace per il sistema delle tasse sulla casa in Italia, neanche per la denominazione.
Dopo l'Imu, scompaiono anche le mai nate Trise e Tuc per lasciare il posto alla IUC, Imposta Unica Comunale.

Il Corriere della Sera ha calcolato come la tassa sulla casa sia stata battezzta, in questi anni, praticamente in ben 10 modi diversi: in principio, nel 1992, fu l'Isi che poi, passando per Invim e Ilor divenne Ici. Di recente si è passati all'Imu, poi si è vociferato di una Trise, composta a sua volta di Tari e Tasi, in seguito diventata Tuc per arrivare finalmente all'attuale Iuc.

 

Ad ogni modo in virtù di un maxi emendamento alla Legge di Stabilità, che è stata varata grazie al voto di fiducia in Senato, passato con 171 voti a favore e 135 contrari, entrerà in vigore dal prossimo anno l'Imposta Unica Comunale.

Nella giornata di ieri, poi, il Consiglio dei Ministri ha anche approvato l'abolizione definitiva della seconda rata Imu per le abitazioni principali, i terreni agricoli e i fabbricati rurali.

Passiamo ora a descrivervi per sommi capi caratteristiche e modalità della nuova imposta non senza anticiparvi, però, che a due giorni dall'approvazione c'è ancora molta incertezza in merito alle modalità di applicazione, a causa della difficile interpretazione dell'emendamento.
Pertanto vi aggiorneremo progressivamente, a mano a mano che si avranno notizie più chiare.


Che cos'è l'Imposta Unica Comunale

La nuova imposta che arriverà a partire dal 2014 è una service tax che incamera tre differenti tributi:
- una parte patrimoniale, corrispondente all'Imu;
- una parte relativa ai servizi indivisibili, la Tasi;
- una parte relativa allo smaltimento dei rifiuti, la Tari.


Per la componente patrimoniale saranno escluse le prime abitazioni, ad eccezione di quelle considerate di lusso, cioè quelle ricadenti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Dovrà quindi essere pagata per le seconde case e per gli immobili aventi destinazione d'uso diversa da quella residenziale.

La componente relativa alla Tasi sara pagata per la gestione dei cosiddetti servizi indivisibili, cioè quei servizi come la pubblica illuminazione, l'anagrafe o la manutenzione delle strade che non vengono offerti dai Comuni a domanda individuale.
Questa componente dovrà essere pagata sia dai proprietari che dagli occupanti degli immobili, come gli inquilini. Questi ultimi però dovranno versarne una parte compresa tra il 10% e il 30% del totale.

Infine, la componente relativa alla Tari sarà quella che andrà a sostituire la Tares e servirà per la gestione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

 

Come si calcola l'Imposta Unica Comunale

Per il calcolo dell'Imu sulle seconde case, rimane invariato il meccanismo, così come le scadenze fissate per il pagamento delle due rate, previste a giungo e a settembre.

Per quanto riguarda la Tasi l'aliquota di base fissata è pari all'1 per mille del valore catastale dell'immobile.
Tale aliquota potrà essere variata dai Comuni al rialzo, ma senza superare la soglia massima del 2,5 per mille, o al ribasso, grazie ad un meccanismo di detrazioni possibili per lo stanziamento di 500 milioni di euro, che potrebbe portare, per alcuni casi, all'azzeramento della parte di imposta.
Queste detrazioni non dovrebbero essere calcolate in base al numero di figli, ma in base al grado di utilizzazione dei servizi indivisibili.
Quindi, pagherebbe di meno chi fa un uso minore dell'immobile, ad esempio i proprietari delle case per vacanze, utilizzate solo pochi mesi all'anno, chi trascorre molto tempo all'estero per lavoro o chi vive da solo.
In ogni caso, comunque, la somma tra l'Imposta Municipale Unica e la Tasi non potrà superare l'aliquota del 10,6 per mille che è il tetto massimo per gli immobili diversi dalla prima casa.

La Tasi si pagherà in 4 rate da pagare entro le seguenti scadenze:
- 16 gennaio;
- 16 aprile;
- 16 luglio;
- 16 ottobre.

La componente relativa alla Tari potrà essere computata in base ai metri quadrati dell'immobile o al numero degli occupanti.

 

 

 

dell' Arch Carmen Granata Fonte LavoriinCasa.it