L’Amministratore di Condominio leader.

Psicologia della vita condominiale

 

Dal momento che, quando tre o più persone interagiscono, troveremo sempre un leader ed uno o più gregari,
è indispensabile che l'amministratore abbia imparato i requisiti necessari per riuscire a guidare il gruppo con autorevolezza.



Il lavoro di chi gestisce, su delega, le cose del condominio viene influenzato, essenzialmente, dai seguenti fattori:
* Personalità stabile e solida, in grado di determinare coerenza e sicurezza;
* Problematiche ricevute in eredità dal precedente amministratore;
* Dimensione e complessità del "gruppo", in funzione di permalosità, suscettibilità, diffidenza, conciliazione e flessibilità;
* Difficoltà nel raccordare le opinioni di tutti verso il conseguimento di un fine comune;
* Presenza di membri motivati ad acquisire la leadership, ponendosi come alternativa eleggibile;



Le funzioni dell'amministratore, in qualità di leader sono, in sostanza, quelle di un Executive Manager:
* Coordinatore delle attività condominiali;
* Programmatore per le decisioni su modi e mezzi per raggiungere gli scopi prefissati;
* Esecutore delle direttive assembleari;
* Autorevole esperto del settore, in grado di attivarsi in tempi brevi per rispondere alle richieste ed agli imprevisti
condominiali, con competenze tecniche adeguate, disponibile ad assumersi le responsabilità conseguenti;
* Figura simbolo, delegato a rappresentare e tutelare la volontà della maggioranza dei condomini all'esterno ed
all'interno del condominio stesso, nella gestione della cosa comune.
* Mediatore di conflitti "interni".
* Elemento diplomatico e correttamente oppositivo nei casi in cui si cerchi di trasformarlo in capro espiatorio,
da condomini delusi.



Vista la complessità e la delicatezza dei compiti assegnatigli, il moderno amministratore di condominio ha
necessità di acquisire conoscenze specifiche di settore, attraverso la frequentazione di opportuni training formativi.