La polizza obbligatoria anticalamità.

Bozza del Decreto di Sviluppo dell' autunno 2011

 

Nella bozza del decreto sviluppo d'autunno la polizza obbligatoria anticalamità.

 

"... sono dettate disposizioni dirette a prevedere l'introduzione di un regime assicurativo rispondente ai predetti obiettivi e a definirne le forme, le condizioni e le modalità di attuazione, sulla base dei seguenti criteri:

a) copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati ad uso abitativo contro l'incendio, con esclusione dei fabbricati abusivi, ivi compresi i fabbricati abusivi per i quali pur essendo stata presentata la domanda di finizione dell'illecito edilizio, non sono stati corrisposti interamente l'oblazione e gli oneri accessori;

b) copertura dei rischi derivanti dalle seguenti tipologie di calamità naturali: terremoti, maremoti, frane, alluvioni, inondazioni;

omissis ... "

 

Nella bozza del decreto sviluppo d'autunno circolata il 18 di ottobre questo si legge (per leggere il testo completo clicca qui ) all'art.36 per la polizza anticalamità.

 

Si tratta di un progetto che viene da lontano: già nel 2004 la proposta aveva ottenuto parere negativo dall'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato e questo motivò il singolare accordo tra maggioranza ed opposizione su stralciare il provvedimento.

 

Nel 2007 e nel 2010 fu riproposta la costituzione di un fondo di garanzia simile a quello ora formulato.

 

La copertura assicurativa anticalamità é peraltro obbligatoria in altri paesi europei: con sistema misto pubblico-privato e con limitazioni di copertura in Francia, a gestione interamente pubblica in Spagna, per i soli danni da elementi naturali, esclusi i terremoti, in Svizzera.

 

Nelle ordinarie polizze globali fabbricati sono contemplati quali garanzie speciali opzionali i rischi per gli eventi atmosferici che escludono comunque il terremoto o l'esondazione e l'inondazione.

 

Già nel 2004 i premi previsti per la polizza obbligatoria anticalamità erano importanti (oltre cento euro per unità immobiliare) e diversamente commisurati sulla base delle caratteristiche di ciascun fabbricato in ragione della collocazione in zone ad alto rischio sismico ed idrogeologico. Avrebbe pagato di più chi si fosse trovato in quelle zone.

 

Oggi, trattandosi di una assicurazione obbligatoria, l'incidenza sulle spese condominiali sarebbe di assoluto rilievo