Materiali naturali in bioedilizia

Ridurre, riciclare, riutilizzare: è la regola delle tre R che rappresenta i principi base della bioedilizia e non solo: ecco i materiali naturali più diffusi.

 

Quali sono le caratteristiche di questi materiali? Si tratta di prodotti e semilavorati a base di sostanze naturali, quindi facilmente riciclabili e biodegradabili, che possano garantire anche un basso impatto ambientale. Occorre quindi privilegiare quelli di provenienza locale: tale scelta consente di limitare l'inquinamento dovuto al trasporto ed i costi ad esso legati.

Un altro aspetto da controllare è la qualità energetica ed emissiva della produzione del semilavorato: il processo produttivo, a basso impatto energetico, deve garantire un impiego minimo di sostanze inquinanti e conseguenti scarti di produzione. La possibilità di essere riciclati e la totale assenza di emissioni di sostanze tossiche, di solito presenti nelle finiture, sono anch'essi requisiti fondamentali perché un materiale o un prodotto possa essere definito ecologico. Vediamo quali sono i più diffusi.

 

Sughero

Esso proviene da parte dell'omonima quercia da cui prende il nome: già nell'antichità il sughero era utilizzato come copertura di abitazioni per la sua resistenza ed inalterabilità. Ottima traspirabilità ed inattaccabilità da parte delle muffe sono le principali caratteristiche del sughero che in edilizia viene impiegato in pannelli come isolante termico ed acustico.

In Italia tali essenze si trovano in Sicilia, Sardegna e Toscana: la scorzatura è il procedimentoIsolpav di Edilsughero con cui viene asportato il rivestimento di sughero senza che l'albero ne risenta. Il granulato viene macinato ed accuratamente ventilato, al fine di eliminare residui di terra e corteccia: di seguito esso viene compresso e riscaldato fino a 380°, temperatura in cui le resine naturali si sciolgono dando origine ad una sorta di collante naturale che consente di realizzare le lastre usate in edilizia. Appare chiaro che nel pannello ecologico quindi non deve esserci traccia di collanti chimici.

Il sugherificio Edilsughero propone Isolpav, pannelli di sughero agglomerato nati per l'isolamento dei pavimenti ma adatti anche all'applicazione su pannelli di cemento prefabbricato e su travi di cemento armato per l'eliminazione di condense e muffe.

 

Fibra di legno

Si tratta di un materiale che garantisce un buon isolamento termico ed acustico ed un alto livello di igroscopicità: l'elevata resistenza ai funghi, inoltre, lo rende particolarmente adatto all'impiego per isolamenti in pareti esterne. Fibra di legno e magnesite caustica sono i componenti del semilavorato che si trova in commercio in pannelli: una volta impregnate le fibre di legno con ossido di magnesio e solfato, l'impasto, composto in pannelli, viene sottoposto ad unPannello Eraclit procedimento ad alta temperatura per svuotare la fibra dei contenuti organici ed assorbire il magnesio che la mineralizzerà.

Tra i più conosciuti ci sono quelli di Eraclit: i prodotti della Gamma Eraclit per l'edilizia sono pannelli in lana di legno mineralizzata ad alta temperatura con magnesite - conformi alla norma UNI 9714-M-A - per la soluzione contemporanea e definitiva dei problemi di protezione antincendio, acustica e termica.
Come riportato sul sito dell'azienda, la loro ecobiocompatibilità e le ottime proprietà isolanti termiche, acustiche ed antincendio li rendono particolarmente indicati per realizzazioni architettoniche nel rispetto delle normative e del benessere dell'uomo, tanto da essere classificati ai primi posti tra i materiali da costruzione e finitura nelle tabelle di compatibilità biologica redatte dai principali Istituti tedeschi di Tecnologia e Biologia.

 

Fibra di cocco

Nota in Oriente sin dall'antichità, essa si ricava dalla fibra della noce di cocco: si tratta di un materiale dalla spiccata inalterabilità nel tempo ed inattaccabile da insetti e batteri che risulta essere anche un buon isolante contro i campi elettromagnetici.

Le fibre provenienti dalla buccia del frutto vengono lasciate in ammollo per circa sei mesi durante iPannello PUR di Legnopan quali subiscono una mineralizzazione che li renderà immarcescibili, cioè resistenti alla putrefazione. Di seguito esse verranno essiccate, battute e riunite in balle che verranno sottoposte a cardatura: una volta terminato tale processo esse verranno suddivise per la formazione di pannelli e rulli.

I pannelli in fibra di cocco PUR prodotti da Legnopan presentano elevate caratteristiche fonoisolanti e possono essere impiegati sia come interno porte che come interno pareti.
Sono composti da fibra di cocco, lattice e colla PUR. Tramite speciali presse gli ingredienti vengono impastati e compressi fino a raggiungere lo spessore desiderato e un peso specifico di 675 Kg al metro cubo. I pannelli fonoisolanti sono stati testati secondo la norma EN-ISO 717-1.

 

Lana di cellulosa

Tale materiale si ottiene dal riciclo della carta di giornale: in commercio si trova anche sotto Pannello Vital di Celenitforma di fiocchi trattati con sale borico che garantisce la resistenza a funghi e parassiti. Essendo in grado di assorbire l'umidità, molto spesso la lana di cellulosa è utilizzata per l'isolamento dei tetti all'interno dei quali viene insufflata attraverso un apposito tubo d'aria: riempendo in questo modo lo spazio vuoto sotto pressione, essa forma una coltre isolante compatta ed uniforme.

Vital è un pannello bioecologico isolante termico ed acustico in fibre di cellulosa distribuito in esclusiva da Celenit: esso contribuisce a stabilizzare le variazioni di umidità dell'aria negli ambienti chiusi, previene la formazione di muffe, batteri, funghi e non è corrosivo.

 

 

dell' Arch. Maria Leone fonte LavoriinCasa.it