Parliamo di Edilizia: C'è del Verde in Città!

"Un business è sostenibile quando soddisfa le odierne esigenze senza compromettere le opportunità per le future generazioni di soddisfare le proprie".

 

Si calcola che già nel 2010 il 50% della popolazione mondiale viveva nelle città e la tendenza all'urbanizzazione non subirà rallentamenti nei prossimi decenni. Sono quindi previsti 50.000 miliardi $ di investimenti entro il 2050 per adeguare edifici ed infrastrutture alle crescenti esigenze e ridurne l'impatto ambientale. Secondo gli esperti uno dei risultati sarà la nascita dell'AGRICOLTURA URBANA! Fattorie verticali, tetti verdi, giardini pensili. I possibili vantaggi sono molti: oltre al recupero di spazi per la coltivazione, la maggiore efficienza nell'uso delle acque, i benefici al microclima delle città e la riduzione dei trasporti per le derrate alimentari.


In effetti l'edilizia è diventata una dei protagonisti della green economy dopo essere stata una delle cause principali del deterioramento ambientale (responsabile di circa il 40% delle emissioni di C02). Si affermano quindi sistemi di certificazione che provocano la riduzione degli impatti sulla natura e la crescita dei valori immobiliari anche in periodo di crisi. Crescono gli investimenti per ridurre i consumi di energia e per migliore il comfort e la salubrità degli ambienti con effetto positivo anche per la produttività del lavoro negli uffici. L'innovazione ambientale porta all'introduzione di nuovi materiali e tecnologie più efficienti e risparmiose, mentre si formano nuove figure professionali capaci di progettare e realizzare le performance energetiche degli edifici. C'è infine la riscoperta delle buone pratiche. Quelle che tengono conto dell'esposizione al sole e ai venti e non si affidano esclusivamente agli impianti di climatizzazione; o che tengono conto dei materiali tradizionali del luogo di costruzione rinunciando alla monocultura del vetro e dell'acciaio. Insomma un panorama in grande movimento, dove anche le istituzioni pubbliche sembrano voler fare la loro parte. Alla fine di questo decennio tutti i nuovi edifici costruiti in Europa dovranno essere ad emissione zero. Meglio se con un tetto verde dove raccogliere i pomodori !

 

IL 63% DEGLI ITALIANI DESIDERA UNA CASA ECOSOSTENIBILE
Secondo un'indagine del primo portale immobiliare in Italia www.casa.it, gli italiani sono sempre più coscienti dei vantaggi provenienti dall'acquisto di una casa realizzata secondo i criteri dell'edilizia sostenibile, ma l'attuale panorama immobiliare nazionale non sembra in grado di soddisfare questa domanda in crescita.

 

Il 63% degli intervistati dichiara che sceglierebbe sicuramente una casa costruita secondo principi di bioedilizia, però solo il 32,8 % del campione intervistato abita attualmente in una casa integralmente o parzialmente eco-sostenibile. Sempre secondo il sondaggio, sono solo il 19,4% le case che hanno già ricevuto la certificazione energetica, obbligatoria da luglio 2009, per gli immobili in vendita. E tra queste la classe A è stata assegnata solo al 28% . Molto poche anche le case che consentono di usufruire degli incentivi del Conto Energia: il 6,6% è dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solari vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto eolico di piccole dimensioni. L'attenzione all'impatto ambientale che si realizza tra le mura domestiche si rivela anche dalle scelte in tema di impianti ed arredamento. Aumenta la quota di coloro che orientano le proprie scelte su soluzioni ecologiche, quali impianti a parete/pavimento, timer programmabili, serramenti isolanti e caldaie a basso consumo energetico a condensazione. Per quanto riguarda l'arredamento il 50% sceglie elettrodomestici di classe ecologica e sistemi di cottura a basso consumo.

 

di Mario Iesari fonte GreenActions.it