Quattro zampe in ascensore regole e limiti condominiali

Due famiglie proprietarie rispettivamente di un cane e di un gatto li fanno scorrazzare negli spazi comuni. Sarebbe possibile vietarne, e come, la presenza almeno nell’ascensore? E sanzionare i condomini che non si curano di non farli sporcare?

 

Partiamo dalla prima domanda: è ammesso il trasporto di cani e gatti sull'ascensore condominiale? La risposta è nel regolamento di condominio: se non lo vieta espressamente, i suoi vicini sono liberi di usare l'ascensore anche con gli animali, che però non devono sporcare o fare danni. Se però il cane è molto grosso o poco socievole, è bene che il padrone non lo faccia salire in ascensore con altre persone per evitare problemi.

 

Per la giurisprudenza il divieto di portare cani in ascensore riguarda le modalità d'uso dei servizi condominiali, con un limite qualitativo di esercizio delle facoltà proprie del diritto di comunione, e non, altrimenti, una limitazione quantitativa del diritto dei singoli condomini (Cassazione, 15 ottobre 1994, n. 8431). La clausola è di tipo regolamentare e può essere contenuta nei regolamenti contrattuali o assembleari.

 

Per far vietare il transito degli animali in ascensore, chieda di porre la questione all'ordine del giorno della prima assemblea condominiale. La delibera andrà approvata, in prima convocazione, dalla metà più uno degli intervenuti in assemblea, in rappresentanza di almeno 500 millesimi di proprietà; in seconda convocazione, da 1/3 dei condomini in rappresentanza di 334 millesimi.
Per l'articolo 2052 c.c. il proprietario è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia sotto custodia sia smarrito o fuggito "salvo che provi il caso fortuito". Il Tribunale civile di Parma (11 novembre 1968, in Riv. Giur. Edil. 1971, 446) specifica: "L'amministratore di condominio è legittimato ad agire giudizialmente per il rispetto del regolamento e per la cessazione di molestie derivanti dalla detenzione di animali negli appartamenti".

 

Secondo il Tribunale di Napoli (ordinanza 8 marzo 1994, in Arch. loc. e cond. 1994, 337) il giudice con provvedimento d'urgenza può ordinare l'allontanamento di animali molesti dal condominio, affidando l'esecuzione a organi pubblici, con divieto assoluto di ritorno nell'edificio condominiale. L'art 70 disp. att. c.c., infine, prevede la possibilità di introdurre una sanzione in denaro per infrazioni al regolamento di condominio.

 

 

di Francesco Ammerata fonte IlSalvagente.it