Ricerca e verifica del codice fiscale del condominio

Che cosa posso fare per sapere se un condominio è dotato di codice fiscale? Avendo il codice fiscale di un condominio che cosa posso fare per verificare se è valido?

 

Partiamo dal dato certo: ogni condominio dev'essere dotato di un codice fiscale.

 

 

Codice fiscale del condominio

Ai sensi dell'art. 2, primo comma, d.p.r. n. 605/73:

Sono iscritte all'anagrafe tributaria, secondo un sistema di codificazione stabilito con decreto del Ministro per le finanze, le persone fisiche, le persone giuridiche e le società, associazioni ed altre organizzazioni di persone o di beni prive di personalità giuridica.

Il condominio - lo si consideri un ente di gestione, un organizzazione di persone, un centro d'imputazione giuridica distinto dai suoi partecipanti - rientra nel novero di quei soggetti diversi dalle persone fisiche che devono essere dotate del codice fiscale.

Questo, per completezza è utile ricordarlo, nel caso del condominio (ed di tutti i soggetti differenti dalle persone fisiche) è composta da undici cifre; la legge specifica a che cosa si riferiscono i caratteri numerici.

A mente dell'art. 2659 c.c., nella nota di trascrizione dell'atto di acquisto di un'unità immobiliare in condominio dev'essere indicato il codice fiscale.

 

 

Chi richiede il codice fiscale del condominio? Per rispondere bisogna capire quando sorge il condominio. Il condominio, come ricordano dottrina e giurisprudenza, sorge "ipso iure et facto, e senza bisogno di apposite manifestazioni di volontà o altre esternazioni, nel momento in cui l'originario costruttore di un edificio diviso per piani o porzioni di piano, aliena a terzi la prima unità immobiliare suscettibile di utilizzazione autonoma e separata, perdendo, in quello stesso momento, la qualità di proprietario esclusivo delle pertinenze e delle cose e dei servizi comuni dell'edificio" (così Cass. 4 ottobre 2004, n. 19829).

 

In questo contesto, pertanto, è tenuto a domandare il codice fiscale:

a) ciascun proprietario di unità immobiliari nel caso di condominio sprovvisto di amministratore;

b) l'amministratore, che per legge deve curare gli adempimenti fiscali (cfr. art. 1130 n. 5 c.c.) nelle altre ipotesi.

Oltre che la prima richiesta, all'agenzia delle entrate è necessario chiedere la variazione ogni qual volta si rendesse necessaria.

 

 

In questo contesto, l'Agenzia delle entrate, mette a disposizione degli utenti, sul proprio sito internet, un servizio di verifica e corrispondenza tra il codice fiscale e la denominazione di un soggetto diverso da persona fisica (https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCfPnf).

Questo consente alle parti, come si vede nell'immagine qui sotto, di verificare l'esattezza del codice fiscale di cui s'è in possesso inserendo il numero di codice e la denominazione del condominio.
E chi non ha idea di quale sia il codice fiscale del condominio ma ha necessità di conoscerlo? A differenza del caso delle persone fisiche rispetto alle quali esistono dei servizi non ufficiali su internet di calcolo del codice fiscale (con possibile successiva verifica dell'esattezza) per il condominio non sussiste attualmente tale possibilità, pertanto bisogna recarsi direttamente presso gli uffici dell'Agenzia delle entrate per reperire le informazioni desiderate.

 

 

 

dell'Avv Alessandro Gallucci fonte CondominioWeb.com