Riforma Condominio: i soldi tutti e subito prima di iniziare i lavori

L'articolo 13 del disegno di legge S71-B di riforma ridefinisce le attribuzioni dell'assemblea e così modifica il n.4 dell'articolo 1135 del codice civile

 

L'articolo 13 del disegno di legge S71-B di riforma ridefinisce le attribuzioni dell'assemblea e così modifica il n.4 dell'articolo 1135 del codice civile: "oltre quanto stabilito dagli articoli precedenti, l'assemblea dei condomini provvede : ..omissis..4) alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori".


Il neo articolo 63 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile (vedere il post: "Dopo la riforma, chi paga per chi non paga in condominio ?") ripristina, anche se con i rilevanti costi e i lunghi tempi della preventiva escussione, la solidarietà delle obbligazioni nel condominio, con l'obbligo di tutti i condomini di pagare per chi non paga.

 

Il neo art. 1135 del Codice Civile evita che, gli interventi di maggiore impegno economico, quelli straordinari, ad esempio per facciate, coperture e impianti, possano essere affrontati senza precostituire il deposito dei fondi necessari da parte di tutti i condomini. Sia i condomini che i terzi non sarebbero così esposti ai maggiori costi della procedura definita dall'articolo 63 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile.

 

Quando il neo 1135 c.c. sia applicato a regime, é probabile che l'articolo 63 sia adottato, nella parte che prevede la legittimazione del terzo all'azione esecutiva verso i morosi, solo per le spese ordinarie proprio perché la costituzione obbligatoria del fondo elimina alla radice il problema che i lavori possano non essere pagati, evidenzia da subito eventuali difficoltà dei condomini, con eventuali azioni esecutive promosse e concluse prima che l'appalto dei lavori sia conferito.

 

Sotto altro punto di vista però la necessità di accantonare prima dell'esecuzione l'intero ammontare dei lavori di manutenzione straordinari può comportare un significativo rallentamento degli interventi.

Il credit crunch - la stretta creditizia - la principale causa ed insieme effetto della grande crisi, impedirebbe, infatti, il finanziamento diretto di quei cittadini, prossimi allo stato di insolvenza, che si trovassero senza la liquidità necessaria per poter adempiere alle decisioni dell'assemblea.

 

Non pare che, stando il tenore letterale della norme, i medesimi lavori possano essere svolti con un finanziamento diretto al condominio in quanto contrasterebbe con l'obbligo di precostituire il fondo, né tanto meno sarebbe legittima la delibera che derogasse dall'obbligo e esponesse così anche solo un condomino al danno per l'insolvenza di eventuali morosi.

I lavori negli edifici in condominio, di importo relativamente limitato ma numerosi e distribuiti sul territorio, potrebbero costituire un motore veramente importante, anche per le rilevanti detrazioni fiscali concesse dai provvedimenti del governo, per superare la crisi.

Una misura che ha lo scopo di risolvere un problema, quella del fondo obbligatorio, ma che non contribuisce allo sviluppo ed alla crescita.

 

 

 

Fonte High-Rise-Condominium.com