Scendono i prezzi delle case

Negativo il rapporto Gabetti sul comparto immobiliare.

 

Nel primo semestre del 2012 i prezzi, secondo le rilevazioni delle agenzie delle reti Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, hanno subìto flessioni comprese tra il -1% e il -5% nelle grandi città, mentre i capoluoghi secondari mostrano situazioni molto differenziate, da prezzi stabili a flessioni fino al 10% circa.


Le compravendite, dopo la lieve ripresa del volume degli scambi residenziali che ha caratterizzato il III e il IV trimestre del 2011 (rispettivamente +1,4% e +0,6%) nel primo trimestre del 2012 sono diminuite del 19,6%, per un totale di 110.021 transazioni (dati Agenzia del Territorio).

 

Il Sud e il Centro hanno perso rispettivamente il -20,4% e il -20% delle transazioni, mentre il Nord ha subito una contrazione del -18,9%. In calo anche i mutui ipotecari, diminuiti del 44% rispetto ai primi 6 mesi del 2011, secondo Crif. La restrizione del credito ha determinato inoltre la progressiva diminuzione del Loan To Value, rapporto tra valore del mutuo e dell'immobile, calato di 8 punti percentuali tra 2006 e 2010 (dal 68,7 al 61,1%), diminuito ulteriormente nel 2011, secondo Banca D'Italia.

 

Per vendere casa occorrono 7 mesi in media, ma si arriva anche oltre l'anno per l'offerta di minore appeal. Il prezzo di vendita è scontato in media del 10-15% rispetto alla richiesta iniziale, ma si possono raggiungere percentuali superiori per case di minor valore, sul mercato da più tempo.

 

 

 

di Candeloro Laura fonte ABCRisparmio.it