Sicurezza ascensori: perché in Italia non è stata ancora recepita la raccomandazione 95/126/CE?

L’adeguamento dei livelli di sicurezza è legata esclusivamente alla responsabilità del proprietario in quanto, nel nostro Paese, al contrario degli altri Stati appartenenti all’Unione Europea, non risulta ancora recepita la Raccomandazione 95/126/CE.

 

Negli edifici residenziali pluripiano, l'ascensore risulta un elemento indispensabile per il trasporto di persone e in ragione di ciò deve risultare sempre efficiente ed affidabile. Nel corso degli anni, il mezzo ascensore ha subito non poche evoluzioni fino ad arrivare oggi ad ascensori cosiddetti di ultima generazione. Le soluzioni alle quali si è giunti, hanno sempre puntato ad esigenze legate allo spazio, all'economicità, all'estetica e alla sicurezza. Tuttavia, in Italia risulta uno degli impianti ancora più obsoleti. Le conseguenze sono un aumento esponenziale degli infortuni. Infatti, un terzo degli infortuni denunciati in Europa ogni anno sono originati dalla presenza di dislivello, dall'imprecisione di arresto al piano; segue l'urto con le porte, che colpisce soprattutto le persone anziane; e l'intrappolamento in cabina, che comporta gravi conseguenze a cardiopatici o claustrofobici.

 

Cosa dice la Raccomandazione 95/126/CE
In sintesi, la raccomandazione punta al miglioramento della sicurezza degli ascensori esistenti (installati prima del luglio 1999) e stabilisce che è compito degli Stati membri garantire la sicurezza delle persone, partendo dal presupposto che non tutti i Paesi dispongono di dispositivi adeguati a garantirla e che gli impianti ascensoristici differiscono fra loro per età delle apparecchiature e per progettazione e tipologia.

Gli interventi devono puntare alla verifica di un numero minimo di parti dell'impianto (comuni a qualunque tipologia di ascensore) e le eventuali opere di ammodernamento possono susseguirsi negli anni, senza obbligo di scadenze precise. I Paesi vengono invitati a prevedere disposizioni ad hoc atte ad assicurare una corretta manutenzione del parco ascensori e a migliorarne la sicurezza, lì dove non siano già in vigore norme legislative in materia.

In base a quanto previsto dalla Raccomandazione (vedi Allegato), i principi per il miglioramento della sicurezza degli ascensori già installati, possono essere così sintetizzati (ricordando che vanno tenute presenti le norme UN 81-1 e EN 81-2 relative al dimensionamento, alle velocità e accelerazioni e alle tolleranze):

  • vanno installati, sia sulle porte delle cabine che nelle cabine stesse, indicatori di piano che indichino la posizioni dell'ascensore;
  • attuare controlli approfonditi ai cavi di sostegno della cabina ed eventualmente approntare interventi di sostituzione degli stessi;
  • prevedere (o modificare, lì dove già installati), dispositivi di arresto che assicurino precisione del livello di fermata della cabina e progressiva decelerazione;
  • installare o sostituire gli organi di comando al piano e in cabina, rendendoli accessibili e intuitivi anche per i soggetti diversamente abili o con difficoltà relative;
  • in caso di porte comandate, installare rilevatori di presenza (sia umana che animale);
  • per gli impianti ascensoristi con velocità superiori a 0,6 m/s, prevedere l'installazione di sistemi a paracadute per assicurarne la decelerazione prima della fermata;
  • l'impianto deve dotarsi di sistemi di allarme e segnalazione in diretto contatto con il servizio di intervento rapido in caso di particolari inconvenienti;
  • dovranno installarsi dispositivi adeguati atti ad inibire qualsiasi scossone incontrollato verso l'alto del vano cabina;
  • prevedere l'installazione all'interno delle cabine, di impianti di illuminazione di emergenza che funzioni in caso di guasto dell'alimentazione principale; il timer di funzionamento dovrà essere tarato su tempistiche che consentano il normale intervento dei soccorsi;
  • eliminare l'amianto, se esiste, dai meccanismi di frenatura.

 

 

Interventi di manutenzione
Qualsiasi intervento di controllo, verifica e manutenzione dell'impianto ascensore, dovrà essere affidato a ditte e personale tecnico specializzato. Ricordiamo che per le verifiche periodiche e straordinarie, il tecnico incaricato (regolarmente munito di certificato di abilitazione rilasciato dall'ARPA competente), è tenuto al rilascio del verbale di verifica anche in caso di esito negativo, per il quale deve darne comunicazione anche all'ufficio comunale competente per il fermo dell'impianto. Tali verbali vanno annotati e allegati al libretto d'impianto (obbligatoriamente a corredo della macchina e nelle mani del proprietario), che deve contenere anche copia delle dichiarazioni di conformità, copia della comunicazione all'ufficio comunale della messa in esercizio e copia dell'assegnazione da parte dello stesso ufficio, di un numero di matricola all'impianto.

Il libretto deve essere reso disponibile ad ogni verifica periodica o straordinaria per consentirne le annotazioni del caso e nell'eventualità di un controllo da parte degli organi competenti. Inoltre, ogni impianto deve presentare all'interno della cabina, una targhetta con le indicazioni del tecnico incaricato alle verifiche, dell'installatore o fabbricante dell'impianto e relativo numero di fabbricazione, numero di matricola e dati relativi alla portata complessiva massima e al numero massimo di persone consentite.

Con cadenza periodica e sulla base delle esigenze dell'impianto, vanno eseguite regolari operazioni di manutenzione dell'ascensore, verificando nel dettaglio:

il regolare funzionamento dei dispositivi meccanici, idraulici ed elettrici (il loro isolamento e i collegamenti con la terra) e, in particolare, delle porte dei piani e delle chiusure;
lo stato di conservazione delle funi e delle catene e dei relativi attacchi cabina.


Vanno effettuate, inoltre, le classiche operazioni di pulizia e di lubrifica delle parti meccaniche in movimento, oltre che (con cadenza almeno semestrale) verificata l'efficienza e l'integrità del limitatore di velocità e degli altri dispositivi di sicurezza.

Tab. 1 - Componenti di sicurezza impiegati negli impianti ascensoristici in uso permanente negli edifici


È importante ricordare che, in attesa del recepimento da parte del nostro Governo della Raccomandazione CE i proprietari degli impianti risultano i diretti responsabili in caso di danni, incidenti o infortuni a persone o cose; è consigliabile, al fine di garantire la sicurezza degli utenti degli ascensori nonché dei lavoratori che effettuano la manutenzione, valutare con attenzione tutti i possibili fattori di rischio che potrebbero rivelarsi causa di incidenti durante l'utilizzo dell'impianto o durante le operazioni di manutenzione, programmando per tempo e facendo eseguire gli interventi necessari per eliminare o almeno ridurre i rischi.

 

 

di Angelo Pesce Fonte CondominioWeb.com