Sospensione rate mutuo: chi ne ha diritto e come richiederla

La normativa introdurrà interessanti novità sulla disciplina della sospensione delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa.

 

L'articolo 3, comma 48 della legge n. 92/2012, ha infatti modificato i presupposti per l'ammissione al beneficio introdotto dalla Finanziaria 2008, da cui è nato il cd Fondo di Solidarietà per i mutui per l'acquisto prima casa.

 

Vediamo qui di seguito un quadro riassuntivo della situazione pre e post riforma, per capire in che modo la procedura per la sospensione del mutuo è destinata a cambiare.

 

 

PRE-RIFORMA
Prima della riforma del lavoro, il Fondo di Solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa garantiva agli aventi diritto la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo, con la particolarità che gli oneri finanziari corrispondenti alla quota d'interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario, venivano poi addebitati direttamente sul Fondo.
Perché si potesse richiedere la sospensione delle rate del mutuo, dovevano esser presenti specifiche condizioni:
- perdita del lavoro dipendente a tempo indeterminato o fine del contratto di lavoro parasubordinato (o assimilato) senza aver trovato una nuova occupazione nei tre mesi successivi;
- decesso o sopravvenienza di condizioni di non autosufficienza di un componente della famiglia che percepisce almeno il 30% del reddito complessivo dell'intero nucleo convivente;
- spese mediche (o per assistenza domiciliare) documentate non inferiori a 5mila euro;
- spese di manutenzione o ristrutturazione (assolutamente necessarie) sempre per importi non inferiori a 5mila euro;
- aumento della rata del mutuo a tasso variabile di almeno il 25%, in caso di pagamenti semestrali, e del 20%, nell'ipotesi di rate mensili.

 

 

POST-RIFORMA
Secondo quanto stabilito dalla nuova riforma del lavoro Fornero, la sospensione del pagamento della rata del mutuo sarebbe subordinata esclusivamente al verificarsi di almeno uno degli eventi individuati dalla riforma, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio della sospensione.
Tra i requisiti che la legge prevede perché si possa ottenere la sospensione delle rate del mutuo per l'acquisto della prima casa, abbiamo: la perdita del posto di lavoro dipendente o parasubordinato, il decesso, l'insorgenza e il riconoscimento di handicap grave o invalidità civile non inferiore all'80%. Si evince quindi che i precedenti requisiti quali, il sostenimento di spese mediche o di assistenza domiciliare oltre 5mila euro, i costi di ristrutturazione particolarmente onerosi o l'aumento della rata del mutuo variabile di almeno il 20%, non saranno più motivo fondante né sufficiente per la richiesta di sospensione rate.

 

Ci sono poi ulteriori novità che la normativa andrà ad apportare. Prima di tutto è bene sapere che la sospensione, contrariamente a quanto avveniva prima, potrà ora esser concessa senza che siano fornite all'Istituto di credito, ulteriori garanzie aggiuntive. Inoltre, il mutuatario che dovesse avanzare richiesta di sospensione, non sarà in alcun modo soggetto al pagamento di commissioni aggiuntive o spese istruttorie.

 

 

COME E DOVE RICHIEDERE LA SOSPENSIONE
Chi fosse intenzionato ad avanzare richiesta per la sospensione delle rate del mutuo acceso per l'acquisto della prima casa, aveva fino a qualche tempo fa a disposizione, direttamente sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze, tutta la modulistica necessaria. Come però reso noto dallo stesso Dipartimento del Tesoro, quella modulistica non può più esser utilizzata. Sarà quindi compito del Consap, gestore del Fondo di solidarietà, provvedere all'emanazione del nuovo regolamento attuativo, al quale seguirà la modulistica aggiornata. Sono tuttavia da ritenere valide le istanze inoltrate a Consap entro lo scorso 17 luglio 2012.

 

 

 

Fonte VostriSoldi.it