Stalking di condominio

ll giudice «sfratta» una coppia: Ritorsioni e scherzi di cattivo gusto a una famiglia del palazzo, cui seguono esposti e denunce. Alla fine il trasloco imposto dal tribunale.

 

Vicenza- I rapporti tra vicini, talvolta, possono diventare davvero difficili. Dal rumore di notte alla pulizia delle scale, dall'aspirapolvere in funzione all'alba fino al parcheggio molesto davanti ai garage... Le occasioni per litigare non mancano. Ma quando le antipatie reciproche sconfinano nei dispetti continui e nella persecuzione, in una lotta all'ultima vendetta, il caso non può che finire in tribunale, con un accusa ben precisa: stalking. E' quello che è accaduto in una palazzina di Contrà Do Rode, a Vicenza. Sotto accusa una coppia di fidanzati che il giudice, per salvaguardare la serenità dei vicini, ha costretto ad allontanarsi dal condominio. Insomma, a traslocare.

 

I problemi sono iniziati quando nella palazzina si è trasferita una ragazza di 28 anni, M.L.P. Il suo fidanzato, cinque anni più giovane, F.G., pur non abitando con lei, frequenta quotidianamente la casa. La nuova presenza però sembra non essere stata accettata di buon grado da chi, residente nello stesso condominio ormai da anni, si aspetta che le regole comuni, oltre a quella non scritte del buon senso, vengano rispettate. Prima una gentile e timida richiesta di rispetto. Poi un qualche appunto un po' più fermo. Da una parte la famiglia del piano superiore, che non tollera che le proprie abitudini vengano sconvolte dai due giovani, dall'altra la nuova arrivata, che non ne può più di sentirsi così scomoda in casa propria per l'esasperata intolleranza dei vicini di casa. Ne è nata una guerra. Un anno intero di continue ripicche su ripicche, finite sul tavolo del pubblico ministero con una lunga e dettagliata denuncia. I due giovani infatti, stufi di sentirsi riprendere, e forse aggiungendo un pizzico di infelice goliardia alla situazione, hanno ben pensato di farla pagare ai vicini. Prima con le chiamate anonime. Una, due, tre volte. Alcune mute. Altre arricchite con qualche scherzo di cattivo gusto.

 

Poi, secondo la denuncia presentata dalla parte lesa, i due avrebbero persino aprofittato dell'assenza della famiglia in ferie, per staccare la corrente del loro appartamento dal contatore generale. Al rientro la famiglia si è ritrovata con frigorifero e freezer scongelati, cibo da buttare nella spazzatura, mentre l'acqua aveva innondato i pavimenti. Non contenti i due avrebbero ben pensato di alzare il tiro attaccando in giro per la città dei biglietti erotici «Caliente e disponibile, per appuntamento chiama... » e a seguire, manco a dirlo, il numero di casa della famiglia. Che a quel punto, esasperata, ha presentato denuncia. I due sono stati indagati per stalking, il giudice per le indagini preliminari Eloisa Pesenti, sollecitata dalla richiesta del pm di una misura, ha stabilito l'allontanamento. La coppia, alla presenza delle forze dell'ordine, ha dovuto traslocare.

di Romina Varotto

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