Tassa per il Passo Carrabile

Nel caso di edificio in condominio, come deve essere ripartita la spesa?

 

E' usuale che gli edifici in condominio siano dotati di un'autorimessa, aperta o a box, per il parcheggio delle autovetture.

E' altrettanto normale che tale spazio comune, per svolgere la propria funzione, sia collegato alla pubblica via.

Tale collegamento è comunemente chiamato passo carrabile.

La legge, più nello specifico il d.lgs n. 507/93, disciplina il pagamento di una tassa per questo genere di aperture.

Si sta parlando della così detta TOSAP, acronimo di tassa per l'occupazione di suoli ed aree pubbliche.

Essa, con specifico riferimento ai passi carrabili, era stata abrogata dalla legge finanziaria per il 1998 ma è stata prontamente reintrodotta con la medesima legge per l'anno successivo.

Il quarto comma dell'art. 44 del summenzionato decreto specifica che sono considerati passi carrabili quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata.

A quanto ammonta il tributo?

Nel caso di edificio in condominio, come deve essere ripartita la spesa?

Per conoscere l'esatto ammontare della TOSAP, è necessario consultare i regolamenti comunali di attuazione del luogo in cui è ubicato l'immobile.

In ogni caso, specifica il sesto dell'art. 44 d.lgs n. 507/93 la superficie da tassare dei passi carrabili si determina moltiplicando la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell'edificio o del terreno al quale si dà accesso, per la profondità di un metro lineare convenzionale.

Per i passi carrabili costruiti direttamente dal comune o dalla provincia, la tassa va determinata con riferimento ad una superficie complessiva non superiore a metri quadrati 9. L'eventuale superficie eccedente detto limite è calcolata in ragione del 10 per cento.

Chiarito ciò è utile comprendere in che misura i condomini debbano contribuire all'assolvimento dell'onere tributario.

La norma generale di ripartizione delle spese è quella contenuta nell'art. 1123, primo comma, c.c. a mente della quale le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno.

Ad una lettura della disposizione, quindi, non è errato affermare che il codice civile non disciplina direttamente le ipotesi di ripartizione dei costi inerenti il pagamento di tasse ed imposte.

Ciò nonostante, vista la portata generale di questa norma, è possibile affermare che la TOSAP debba essere ripartita tra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà.

Resta salvo, naturalmente, un diverso accordo tra tutti i comproprietari.

Chi non ha un posto auto nell'autorimessa e non può comunque accedervi, in sostanza quel condomino che rispetto a quell'area comune non deve essere considerato tale, non è tenuto a partecipare alla spesa.

Ai sensi dell'undicesimo comma dell'art. 44 d.lgs n. 507/93, infine, la tassa relativa all'occupazione con i passi carrabili può essere definitivamente assolta mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una somma pari a venti annualità del tributo. In ogni caso, ove i contribuenti non abbiano interesse ad utilizzare i passi carrabili, possono ottenerne l'abolizione con apposita domanda al comune o alla provincia. La messa in pristino dell'assetto stradale è effettuata a spese del richiedente.

Si tratta d'una decisione che spetta all'assemblea e che può essere deliberata, visto il suo carattere, con le stesse maggioranze previste per le opere straordinarie di notevole entità.

 

 

dell'Avv. Alessandro Gallucci fonte LavoriinCasa.it