Vado in Affitto

Nonostante la lenta ripresa del mercato immobiliare sono molti gli stranieri e gli italiani costretti ad andare in affitto perché comprare casa è troppo difficile

 

Crescono gli affitti, calano gli acquisti. In coda di crisi anche il mercato immobiliare inizia una lenta risalita. Ancora una volta ad essere protagonisti della "'crescita" sono gli immigrati, tra i primi, in questo momento cupo, a chiedere un alloggio in affitto e non tra gli ultimi a comprare casa. Basta entrare in un'agenzia immobiliare per assistere ad un via vai di gente di ogni razza. C'è chi cerca una prima sistemazione, chi deve cercare un alloggio più ampio, chi vuole cambiare zona o paese, chi cerca un nuovo 'proprietario'. «Certi proprietari non vogliono affittare ad alcune etnie e quindi per molti stranieri trovare una casa dignitosa diventa davvero difficile - spiega Barbara della rete Gesticasa - Alcuni cercano una sistemazione migliore, altri vogliono un appartamento più grande, così possono ricongiungersi con i famigliari.

 

Sono pochi, in questo momento, quelli che pensano di comprare casa, consapevoli che con il clima di grande incertezza che contraddistingue questo momento, un acquisto può essere davvero rischioso».

 

«Da alcuni anni vivo con mia sorella, spostata con un vicentino. Ora che c'è mia moglie e che è nata la nostra bambina - spiega Mohammed, giovane magrebino originario di Casablanca - sto cercando una casa in affitto in un paese tranquillo». «Cerco una casa grande per la mia famiglia; siamo in quattro, presto cinque», racconta Babacar, senegalese, che a Montecchio Maggiore è stanco di starci e da tempo cerca casa in altri paesi. «Noi la casa l'abbiamo venduta perché non riuscivamo più a pagare il mutuo. Siamo stati fortunati perché abbiamo trovato da vendere altrimenti la casa se la prendeva la banca» spiegano Lucien e Marie, originari del Burkina Faso. Con la crisi lei ha perso il lavoro ed un solo stipendio non bastava per coprire 1.050 euro di mutuo ogni mese. Così hanno messo in vendita e fortunatamente hanno trovato un acquirente. Ora lei ha trovato un lavoretto e con quello si pagano l'affitto di un appartamento nell'ovest vicentino.

 

Nonostante il periodo, a livello nazionale, c'è comunque chi azzarda l'ipotesi di fare un passo importante come conferma l'analisi effettuata da Mutui.it sui preventivi di mutuo per l'acquisto della prima casa. Dai dati raccolti emerge che l'11% delle richieste è inviato da cittadini stranieri, un terzo dei quali di nazionalità romena.

 

Dai dati forniti dal sito emerge che l'immigrato che intende comprare la sua prima casa in Italia richiede l'80% del valore immobiliare, in media 132mila euro, preferisce il tasso variabile, si vuole impegnare con la banca per 25 anni e quando chiede il mutuo ne ha trentacinque.

 

Anche a livello provinciale ci sono stranieri che stanno valutando l'acquisto di un'abitazione, nonostante la soluzione dell'affitto vada per la maggiore. Da un'indagine telefonica tra le agenzie immobiliari vicentine ciò che emerge è che i cittadini stranieri si indirizzano verso una tipologia di immobili più vetusta e quindi di valore inferiore rispetto a quella scelta dagli italiani. In media cercano degli ampi tricamere il cui valore, nelle nostre zone, non superi i 140-150 mila euro. «Gli stranieri scelgono case periferiche e in genere datate, molte volte nei pressi delle zone industriali, aree solitamente scartate dagli italiani i quali preferiscono zone centrali o collinari e case nuove o seminuove» ricorda ancora Barbara di Gesticasa, che aggiunge: «Gli stranieri, a differenza degli italiani sono vincolati anche sulla questione casa perché per avere il rinnovo del permesso di soggiorno devono abitare in una casa con determinate metrature. Quindi scelgono abitazioni molto ampie in vista anche di possibili ulteriori ricongiungimenti o nascite. C'è da dire, comunque, che è un periodo difficile per tutti, anche per i vicentini. Il mercato si sta muovendo lentamente e tutti vanno cauti e con i piedi di piombo e chi vuole comprare gioca al ribasso sapendo che i proprietari non hanno molte alternative. Le giovani coppie scelgono comunque appartamenti nuovi. Gli stranieri si accontentano di quello che gli italiani scartano. Molti, soprattutto dei Paesi dell'est, comprano la casa e poi la ristrutturano grazie alle loro capacità nell'ambito dell'edilizia e del restauro».

 

di Gianna Tessaro fonte LaDomenicadiVicenza.it