Autotutela armata in casa o sul lavoro

(Ddl Senato 6.7.2005)

 

Più tutele giudiziarie per chi, aggredito in casa ma anche sul luogo di lavoro, reagisce con violenza agli assalitori, anche sparando. E' quanto prevede il ddl che modifica l'articolo 52 del codice penale approvato dal Senato il 6 luglio 2005. In sostanza il provvedimento amplia i casi di riconoscimento della legittima difesa, stabilendo che per chi è aggredito in casa o sul luogo di lavoro non si debba applicare il principio in base al quale il soggetto che si difende da un'aggressione viene sottoposto a procedimento penale, per accertare se vi sia stata o meno «giusta proporzione» nell'azione di difesa.

 

Articolo 1
(Diritto all'autotutela in un privato domicilio)

All'articolo 52 del codice penale sono aggiunti i seguenti commi:

Nei casi previsti dall'articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

a) la propria o altrui incolumita`;
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d'aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all'interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale.