Bozza di decreto sviluppo, assicurazione obbligatoria per gli immobili residenziali in caso di incendi e calamità naturali!

Art.36 (Disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria per i danni derivanti da incendio e calamità naturali)

 

Per garantire un'adeguata e tempestiva riparazione e ricostruzione di beni immobili destinati a uso abitativo, in caso di incendi e calamità naturali, verrà istituito l'obbligo di una polizza anti-calamità naturali. ( terremoti, maremoti, frane, alluvioni e inondazioni. )

Insomma, un'obbligo assolutamente non condiviso che non farà altro che aumentare i costi dei proprietari di immobili! Secondo il testo, i premi assicurativi dovrebbero essere differenziati in base agli indici di rischio delle diverse zone geografiche.

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Art.36 (Disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria per i danni derivanti da incendio e calamità naturali)

1. Al fine di garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione di beni immobili privati destinati ad uso abitativo, danneggiati o distrutti da calamità naturali, rientranti nelle tipologie di cui alla lettera b), con regolamento emanato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con i Ministri delle attività produttive e dell'economia e delle finanze, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, e l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni privale e di interesse collettivo, che si esprimono entro trenta giorni, e acquisito successivamente il parere delle competenti Commissioni parlamentari da esprimere entro trenta giorni dalla data di trasmissione del relativo schema, sono dettate disposizioni dirette a prevedere l'introduzione di un regime assicurativo rispondente ai predetti obiettivi e a definirne le forme,le condizioni e le modalità di attuazione, sulla base dei seguenti criteri:

a) copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati ad uso abitativo contro l'incendio, con esclusione dei fabbricati abusivi, ivi compresi i fabbricati abusivi per i quali pur essendo stata presentata la domanda di finizione dell'illecito edilizio, non sono stati corrisposti interamente l'oblazione e gli oneri accessori;

b) copertura dei rischi derivanti dalle seguenti tipologie di calamità naturali: terremoti, maremoti, frane, alluvioni, inondazioni;

c) copertura dei danni che presentino le caratteristiche di catastrofalità stabilite per ciascuna dello tipologie di cui alla lettera b) dal Dipartimento della protezione civile sulla base delle proposte formulate dalla Commissione nazionale dei grandi rischi;

d) correlazione dei premi assicurativi anche agli indici di rischio delle diverse aree del territorio nei diversi settori;

e) definizione dei parametri cui far riferimento per la determinazione del valore di ricostruzione a nuovo degli immobili da assicurare, sulla base di metodologie di calcolo elaborate da organismi specializzati e già in uso per l'assicurazione di rischi relativi agli immobili;

f) previsione di franchigie e limiti di indennizzo;

g) esclusione dell'intervento statale per i danni subiti da fabbricati appartenenti a persone giuridiche private, per i quali non sia intervenuta l'estensione di cui alla lettera a), ricorrendone i presupposti;

h) definizione delle modalità per la coriassicurazione dei rischi, prevedendo,in via transitoria,in ragione della particolare rilevanza degli interessi nazionali coinvolti e della innovatività della disciplina, nonché in considerazione della peculiare natura dei rischi, la costituzione di un unico consorzio coriassicuratlvo tra le compagnie di assicurazione nel quale confluiscano i premi raccolti dagli assicuratori aderenti al consorzio e riferiti ai rischi di cui alla presente disposizione;

i) previsione delle modalità di determinazione del limite complessivo annuale di intervento del consorzio coriassicurativo, oltre il quale andranno individuate le modalità e i limiti di intervento dello Stato, anche attraverso l'operatività della Concessionaria servizi assicurativi pubblici - CONSAP S.p.a.,in riferimento anche ai danni subiti da fabbricati non assicurati appartenenti a persone fisiche con redditi inferiori alle soglie stabilite, nell'ambito delle risorse pubbliche disponibili allo scopo previste da apposite disposizioni, fermo restando la possibilità dello Stato, a fronte di eventi di particolare gravità, di intervenire attraverso la rideterminazion eproporzionale dei risarcimenti dovuti, per preservare la capacità complessiva del sistema;

l) facoltà per la CONSAP S.p.a. di promuovere, anche utilizzando le risorse del Fondo di garanzia di cui al comma 2, l'emissione di titoli di debito subordinato finalizzata alla costituzione di un patrimonio segregato per la copertura di rischi da calamità naturali;

m) incentivazioni di natura fiscale nel rispetto del principio dell'invarianza del gettito;

n) previsione di un regime applicativo transitorio.


2. Per le finalità di cui al comma I, lettere i) e I) la dotazione del Fondo di garanzia istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 202, della legge 30 dicembre2004, n. 311, quale stabilita per l'anno 2005 della medesima disposizione, è incrementata dell'importo di circa cinquanta milioni annui.
La disciplina del funzionamento e dell'operatività del Pondo di garanziaè stabilita regolamento di cui al comma 1.


3. Fatto salvo quanto previsto al comma 2, l'articolo I, comma 202, della legge 30 dicembre 2004, n.311, è abrogato.