Esclusa per il condominio la possibilità di fallimento.

Non essendo imprenditore commerciale, il condominio non è assoggettato alle procedure fallimentari.

 

L'articolo 2082 del codice civile dispone che: " E' imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi ". In caso di debiti consolidati, tenuto al pagamento degli stessi è ciascun condomino alla stregua della propria quota millesimale di proprietà.


Quanto alla responsabilità dell'amministratore, quest'ultimo è tenuto, a norma dell'articolo 1130, numero 3 del codice civile, a riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria dell'edificio e delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni. Il che significa che, ove l'amministratore non rispetti il proprio obbligo di riscuotere i contributi, può - sussistendone i presupposti - essere tenuto al risarcimento danni nei confronti della collettività condominiale.


Fonte Il Sole 24Ore